L’Africa in visita ufficiale all’Europa
Un'ondata di caldo fuori stagione sull'Italia a partire da domenica? Ecco l'analisi della "sfera di cristallo".
Vi ricordate del viaggio della Regina Elisabetta in Italia?
Rammentate le 200 valigie per pochi giorni di visita, il codazzo della servitù e tutta l’ostentata “grandeur”?
Elisabetta era tentata di trascinare con sé persino la reggia di Buckingham Palace.
Per non parlare dell’acqua minerale, esclusivamente britannica, quando noi italiani siamo il Paese europeo con il maggior numero di acque minerali.
Tutto questo per dirvi che sul Sahara si sta organizzando una gita di quel genere su gran parte dell’Europa.
Sta infatti per formarsi un poderoso anticiclone di tipo dinamico, caratterizzato dalla presenza di aria calda in quota, marcato effetto di avvitamento e compressione dell’aria, “longevità” , (se ci passate l’improprietà) e forte stabilità atmosferica.
Sua Maestà del Sahara intraprenderà presto il suo viaggio cominciando dalla Spagna e dal Marocco per poi lanciarsi rapidamente sulla Francia, l’Italia e la Germania.
La figura però non è perfettamente strutturata a tutte le quote: al suolo la sua andatura sarà spedita e punterà con celerità fin sulla Scandinavia, in quota invece l’aria calda troverà di fronte a sé un ostacolo quasi inopinato: il blocco freddo della Siberia.
L’alta pressione di matrice afro-mediterranea che pensava ormai di essere in piena estate, rimarrà quasi disorientata da questa presenza.
L’esercito del caldo e del freddo allora staranno lì a scrutarsi separati da una linea di confine larga 500 km e lunga quasi 2000.
Che fare? Nessuno vuole fare la mossa decisiva.
L’anticiclone russo ha dalla sua una struttura più compatta con caratteristiche termiche fredde a tutte le quote, quello africano ha un punto debole a 500 mb e ha paura che la sua forza al suolo possa essere usata dall’anticiclone russo per trasformare i propositi caldi in una botta di freddo per tutta l’Europa.
Ma il nemico numero uno dell’anticiclone russo è il sole ormai alto nel cielo che giorno dopo giorno lo debilita sempre di più.
L’Atlantico rimane alla finestra, ma scalpita per sapere che tragitto dovranno compiere i suoi corpi nuvolosi per raggiungere l’Europa.
E qui si torna a quanto dicevamo in apertura. Lo slancio e l’invadenza dell’Anticiclone potrebbero indebolire la sua residenza principale: la parte sud-occidentale; proprio lì l’Atlantico potrebbe colpire con i suoi fronti.
Il sovrano africano potrebbe diventire acefalo ed essere inghiottito dall’anticiclone russo, assumendone sempre più le caratteristiche.
L’ipotesi non vi convince? Lo sappiamo cari appassionati ma è l’unica speranza che la Sfera ci propone.
La presenza di un anticiclone sul centro Europa sarebbe un ottimo trampolino di lancio per far affluire aria fredda da ENE. Qualche segnale in questo senso le carte lo mostrano, almeno per il meridione e il colpo grosso dell’Atlantico sul Portogallo, nel cuore dell’Anticiclone, potrebbe trasformare la fine del mese di febbraio in un periodo freddo e tendenzialmente nevoso.
Le sorprese dunque non sono finite!
Autore : Alessio Grosso