00:00 17 Luglio 2006

Quanto durerà il caldo?

Nuova ondata di calore, in intensificazione a partire da Mercoledì, ci accompagnerà fino al prossimo week-end.

La settimana appena iniziata ha in serbo per l’Italia e per gran parte dell’Europa, una nuova ondata di calore. Si salveranno solo le Isole Britanniche, la Scandinavia e l’estremo est europeo, dove peraltro farà anche piuttosto fresco per la stagione. L’Anticiclone Europeo sta tessendo una fitta rete diplomatica con i suoi analoghi delle Azzorre e Africano; ora con l’uno, poi con l’altro, stringerà rapporti sempre più complessi, con l’unico risultato di far aumentare gradualmente le temperature e spazzare via le nostre speranze di pioggia.

Un progetto alquanto nefasto per la nostra penisola che, oltre a soffrire il caldo nel periodo peggiore, ossia quello del Solleone; vedrà allontanarsi per molto tempo la possiblità di precipitazioni, quanto mai necessarie per l’agricoltura, le riserve idriche e la salute delle acque superficiali (fiumi, laghi, canali ecc.).

Data la stagione, bisognerà stare all’erta anche per eventuali incendi; la vegetazione già provata nelle scorse settimane, potrebbe essere facile vittima durante tutto il periodo. Non avremo valori record di temperatura, niente a che vedere con quanto patito a fine Giugno, ma sarà la durata del caldo a mettere alla prova la nostra pazienza.

Il caldo comincerà a fare sul serio da mercoledì, a partire dal nord-ovest e dalle regioni tirreniche; si estenderà quindi a tutta la penisola tra giovedì e venerdì e non mollerà fino a tutto il prossimo week-end. L’apice della calura si toccherà proprio a ridosso del fine settimana, quando si potranno toccare i valori di temperatura più alti. Probabili picchi termici di 38-40°C, localmente anche più elevati, tra Sardegna e regioni centrali tirreniche.

Da Lunedì una goccia fredda sull’est europeo potrebbe decidere di prendere la via del Mediterraneo centrale e dell’Italia, ma per ora resta solo un’ipotesi, per non dire una speranza. Dell’Atlantico nessuna traccia. Seguite dunque i nostri aggiornamenti.
Autore : Giuseppe Tito