00:00 28 Dicembre 2000

Rovesci e temporali insistono al centro-sud, il nord si libera

La pausa si estenderà in serata a tutte le regioni ma sarà solo temporanea: domani pomeriggio una nuova perturbazione è pronta ad invorticarsi sulla Penisola. Confermato un temporaneo calo della temperatura, ma il grande freddo è lontano.

Ora possiamo dirlo con certezza: le grandi manovre dell’artico per convogliare i suoi refoli gelidi sulla Penisola sono per il momento fallite. Non c’è traccia di un blocco anticiclonico che impedisca alle perturbazioni atlantiche di penetrare sull’Europa Centrale, non c’è traccia di quell’anticiclone russo deputato a raffreddare gradualmente tutto il continente e a determinare poi le estese nevicate attese con impazienza da molti dei nostri lettori.

L’Atlantico avrà così vita facile e le depressioni che si affacceranno sul palcoscenico europeo risulteranno anche particolarmente profonde, come quella prevista sull’Inghilterra per il 2 gennaio, che presenterebbe un minimo di 944 mb.

Ma andiamo con ordine, cominciamo con la cronaca:
dunque piogge e temporali si sono susseguiti per gran parte della nottata un po’ su tutta la Penisola, solo al nord-ovest la pioggia è cessata e sono subentrate ampie schiarite.

Piogge sulla Toscana, sull’Umbria, sull’Emilia-Romagna, sulle Marche, i temporali hanno colpito il Lazio, Capitale compresa, la Campania, dove la quantità di pioggia ha sfiorato localmente i 100 mm. Avete appreso dalle cronache dell’evacuazione di 500 persone nelle zone di Sarno, Quindici, Bracigliano e Siano. Due torrenti sono straripati e la gente ha chiaramente paura.

Rovesci anche su Molise, Calabria e Puglia.
La neve è caduta ieri sull’Appennino settentrionale anche a quote piuttosto basse.

Ecco invece l’analisi per le prossime ore:

la circolazione depressionaria ancora presente sulla nostra Penisola tende temporaneamente ad attenauarsi. Una nuova perturbazione però tenderà ad attivare tra venerdì e sabato una nuova depressione che interesserà prevalentemente il centro-sud e, solo marginalmente il nord.

Le precipitazioni risulteranno importanti sul basso Tirreno per il giorno 31, la neve cadrà a quote basse su gran parte dell’Appennino ed occasionalmente anche sulle zone pianeggianti del medio Adriatico. Sabato qualche fiocco farà la sua comparsa anche sull’Emilia-Romagna e, forse, sul basso Veneto.

A Capodanno il tempo migliorerà quasi ovunque e le temperature minime finiranno sotto lo zero. In montagna invece, grazie all’influsso anticiclonico, la temperatura riprenderà a salire.

Ma l’inversione termica cesserà in breve tempo con l’arrivo della depressione del 2 gennaio che potrebbe localmente riportare la neve al nord-ovest, ma sarà bene riparlarne.
Autore : Alessio Grosso