GFS: il modello da valutare con il metodo degli spaghetti
Interessanti consigli e suggerimenti per valutare l'attendibilità delle carte MRF
Le GFS, rappresentano un modello visto dalla maggior parte degli “esperti” e non, (soprattutto dai migliaia di meteoappassionati presenti su internet).
Sono carte che ad alcuni piacciono molto, ad altri meno, sempre fanno arrabbiare per la loro estrema “variabilità”, per cui a volte mostrano l’arrivo del freddo, per poi smentire subito dopo proponendo un “run” caldissimo!
Questo potrebbe apparire un “sintomo” di scarsa affidabilità del Modello stesso, in realtà si tratta di un Modello matematico estremamente raffinato, ed è quasi il meglio che possiamo avere in meteorologia, in questo momento!
In pratica, la variabilità delle carte probabilmente non dipenderebbe da un limite intrinseco presente all’interno del modello, ma da un “limite estrinseco”, in altre parole dai difetti strumentali nella rilevazione delle temperature o della pressione, che costituiscono i dati iniziali con i quali si fa partire il “run” del modello stesso.
In altre parole, basta che venga inserito un dato iniziale di +1°C ad 850 hPa, anzichè 0°C che rappresenterebbe la “vera” temperatura, e noteremo che questo errore si “amplifica” notevolmente, col passare dei giorni, fino a rappresentare, a 10 giorni di distanza, degli scenari completamente differenti!
Questo accade soprattutto quando prevalgono quelle condizioni atmosferiche particolarmente instabili ed incerte, per cui basta un minimo errore di rilevazione per condizionare pesantemente tutto il resto della previsione!
In questo caso, allora, ci viene in aiuto il “metodo degli spaghetti”!
Ovverosia, si fanno partire diversi “run” del modello MRF con valori iniziali di poco differenti tra di loro, ad esempio un “fascio” di 12 temperature comprese tra -2° e +1°C, e si confronta l’andamento dei “run” stessi.
Questo evidenzia, con un po’ di pratica, quello che è l’attendibilità del modello stesso in quella situazione.
Andando agli indirizzi:
http://www.wetterzentrale.de/pics/MT8_Verona_ens.gif
http://www.wetterzentrale.de/pics/MT8_Roma_ens.gif
abbiamo i vari “run” a confronto grazie ad una differente impostazione del valore iniziale di temperatura rilevata ad 850 hPa.
Noteremo come sembra di avere a che fare con un fascio di “spaghetti”, donde il nome!
Il “run” ufficiale, quello che appare nelle carte, è quello segnato con una linea spessa di colore blu.
Tale “run” sarà tanto più attendibile a lunga scadenza, quanto più il “fascio” di spaghetti dei vari run rimane “intorno” ad esso.
Generalmente noteremo un andamento degli spaghetti che resta uniforme fino a 3-4 giorni di distanza, poi essi si vanno dividendo assumendo valori caotici.
La previsione “giusta” a lunghissima scadenza, è rappresentata dai valori attorno ai quali si “addensa” la maggior parte degli spaghetti stessi.
Si parla, allora, di previsioni probabilistiche (ad esempio, se 10 spaghetti su 12 sono compresi tra 0° e -5° a 16 giorni di distanza, allora c’è l’80% di probabilità che la temperatura che si realizzerà sia quella, anche se il “run” ufficiale indica, magari, una -15°!).
Infine, un’indicazione dell’attendibilità del Modello viene anche dal numero di giorni durante i quali gli spaghetti procedono uniti.
Se dopo appena 24 ore i vari “run” si dividono, allora l’atmosfera è particolarmente instabile, e le indicazioni date dalle carte sono poco attendibili a lunga scadenza.
Dove, invece, gli spaghetti restano uniformi fino a 6 giorni, potete stare sicuri che la previsione a 6 giorni di distanza sarà particolarmente azzeccata, ed il modello è indicativo anche a lunga scadenza!
Autore : Giovan Battista Mazzoni