Irpi: dal 1850 ad oggi morte oltre 5.000 persone in Italia per frane e inondazioni
Questo é il risultato della ricerca effettuato dall'istituto per la prevenzione idrogeologica del bacino Padano di Torino.
Il Sole 24 ore ha dedicato un lungo articolo sulla prevenzione di frane e alluvioni nel nostro Paese, intervistando il geologo Domenico Tropeano, secondo cui però un numero considerevole di queste vittime si trovava in condizioni “naturali” al momento della catastrofe.
Infatti fino agli anni 60 -secondo Tropeano- il maggior numero di vittime si aveva tra le persone sorprese dalle piene mentre stavano raccogliendo legna, in seguito soprattutto da persone che si sono trovate a transitare in macchina nei luoghi interessati dai dissesti.
Se però il numero dei morti può risultare solo relativamente elevato, é l’ammontare dei danni che arggiunge sempre cifre incredibili.
C’è inoltre da considerare il fattore scatenante, la pioggia, che resta comunque secondaria rispetto all’importante monitoraggio del corso di fiumi e torrenti e allo studio dei detriti solidi che si formano nei loro letti.
La redazione di MeteoLive si augura veramente che lo sforzo di sensibilizzazione che è stato compiuto in tutti questi anni porti le autorità competenti a valutare la situazione caso per caso sul territorio, delegando alle regioni i poteri necessari per prevenire nuove catastrofi che, alla luce del cambiamento climatico, appaiono sempre più probabili e ravvicinate nel tempo.
Autore : Alessio Grosso