00:00 22 Maggio 2007

I BELLISSIMI di MeteoLive: a scuola di meteorologia con HEIDI

Il cartone animato più famoso ed amato aiuta i bambini a conoscere il clima in montagna: una piacevole riscoperta.

L’anno scorso mi stavo recando da Coira a Zurigo in treno.
Ad un tratto ci fermammo alla stazione di Maienfeld, un grazioso borgo grigionese con belle residenze signorili a 500 m di quota, ma adagiata su un altopiano circondato da alte montagne.

Il capo stazione gridò: “Maienfeld, stazione di Maienfeld” e nella mia mente balenò il ricordo più bello dell’infanzia televisiva: “Heidi”.
La Spyri aveva ambientato il suo romanzo proprio sulle montagne grigionesi, ove soleva trascorrere i suoi periodi di vacanza provenendo da Zurigo.

Improvvisamente decisi di scendere dal treno e di visitare quel luogo fantastico, teatro di tanti sogni “animati” infantili.

Nel cartone Maienfeld è citato, e le montagne appaiono quasi come nella realtà. Poco più su c’é davvero il villaggio (Dorf), in cui Heidi e Peter erano andati a scuola, poi si apre tutto un mondo dedicato ad Heidi, sono nati negozietti di gadgets (non originali però) e si possono visitare le casette del paese.

Un cammino di circa 60 minuti conduce alla baita, dove un finto vecchio dell’alpe vi attende con la sua polenta e c’è anche la piccola Heidi in carne e ossa, che recita questo ruolo ogni domenica all’arrivo dei turisti.

Senza dilungarmi troppo sulle suggestioni evocate da questo luogo ameno, vi confido che una volta rientrato a casa ho rispolverato la puntata che da anni conservo gelosamente, la nona, intitolata: “l’inverno in montagna”, un vero capolavoro di meteorologia e un vero inno alla neve che non può che toccare il cuore di tutti: grandi e piccini.

“L’autunno stava ormai per finire, recita la voce fuori campo, ed ogni mattina faceva sempre più freddo. Le cime avevano messo il loro berretto bianco, e il vento scuoteva gli abeti intorno alla baita facendoli sussurrare.”

Straordinario notare che i disegnatori mostrino i cirri, poi i cirrostrati, e la sensazione di freddo è accentuata dall’aumento dell’umidità dell’aria che precede la nevicata.
Ecco i primi fiocchi, Heidi impazzisce, proprio come un vero appassionato, non sta più nella pelle.

Nevica per una notte intera, Heidi esce presto a giocare intorno alla baita ma il fronte caldo ha fatto aumentare la temperatura, cade della neve dagli alberi, il nonno si preoccupa e fa rientrare Heidi in casa, dicendole con fermezza che “la neve è troppo pesante”.

Arriverà poi il fronte freddo, annunciato da una specie di bufera e la nostra piccola peste svizzera porterà da mangiare il fieno ai suoi daini avvolta nella sua mantella rossa.

Solo con l’arrivo del sereno, e dopo l’assestamento del manto nevoso, il nonno si fiderà a scendere con la slitta fino alla casa della nonna di Peter.

Un capolavoro anche il disgelo primaverile, con i cumuli di neve che resistono dietro la baita oppure la pioggia che provoca una slavina in un canalone dove stanno passando Heidi e Peter, insomma sono questi i cartoni animati che avvicinano alla natura, capolavori immortali.
Autore : Alessio Grosso