Valpadana nel FREEZER per qualche giorno prima della scaldata: ma basterà per una NEVICATA di addolcimento?
Il freddo al nord cercherà di resistere ad oltranza anche durante la prossima settimana ma le eventuali precipitazioni in arrivo non risulterebbero nevose a quote basse, ecco perché.
Tra venerdì ed il fine settimana il settentrione sarà interessato da nebbie sulle zone pianeggianti, che manterranno le temperature su valori prossimi allo zero per gran parte della giornata nelle aree coinvolte dal fenomeno, come mostra questa mappa relativa alla percentuale di umidità relativa prevista (in bianco sarà prossima al 100%):

Ecco le temperature previste alle 10 del mattino di sabato 13 gennaio al suolo, come vedete ci sono ancora valori vicino allo zero su molte zone del nord, segnatamente nelle aree coinvolte dalla nebbia:

Un nuovo rimescolamento dell’aria interverrà tra lunedì 15 e mercoledì 17 gennaio, prima da nord e poi da est, ma con temperature che solo in quota tenderanno a raggiungere nuovamente i -6°C (a 1500m) come vediamo da questa mappa:

La nuvolaglia che si andrà originando invece tra i bassi strati e la fascia alpina mitigherà il raffreddamento notturno sulle pianure che non registreranno più gelate, anche la nebbia se ne andrà e l’aria risulterà relativamente più secca.
Potenzialmente ci sarebbe ancora la possibilità di vedere neve anche a bassa quota se la successiva umidificazione indotta dalle miti correnti atlantiche intervenisse rapidamente e con le correnti giuste, cioè almeno da sud ovest, ma il flusso sarà eccessivamente occidentale, senza troppe ondulazioni e dunque tutta l’umidità si scaricherà sulle Alpi francesi e la pioggia raggiungerà le aree non schermate dalle Alpi, dunque la Toscana, lasciando in ombra il catino padano che, nel frattempo, perderà anche le condizioni ideali per ospitare le nevicate. Dunque si tratterebbe di un’altra occasione persa e al momento, su questo, non ci sono molti dubbi. Lo vedete qui (notate l’ombra pluviometrica in Valpadana):
