13:00 15 Settembre 2026

Torna l’anticiclone dal 20 ma l’autunno busserà presto da est

L’autunno bussa alle porte del Mediterraneo: ultimi colpi di coda dell’estate settembrina.

L'estate vacilla sempre più.

Il Mediterraneo si prepara a vivere un nuovo tentativo dell’autunno di farsi strada, e questa volta con maggiore convinzione. Dopo settimane dominate da un’alta pressione coriacea, pronta a difendere gli ultimi scampoli d’estate, una perturbazione atlantica si appresta a scendere di latitudine, portando con sé piogge, temporali e un calo termico sensibile. Sarà il primo vero segnale di cambiamento stagionale, con le temperature che perderanno diversi gradi e l’atmosfera che inizierà a mostrare i tratti tipici di settembre avanzato.

Il fronte perturbato, atteso tra mercoledì 16 e sabato 19, investirà dapprima il Nord e parte del Centro, con fenomeni localmente intensi su Liguria, alta Toscana e regioni alpine. Successivamente, la circolazione si sposterà verso il Sud, dove temporali marittimi e rovesci improvvisi potranno interessare le coste tirreniche e ioniche. Sarà un passaggio utile a ripulire l’aria e a ridimensionare la calura residua, ma non ancora risolutivo: dietro di esso, infatti, l’anticiclone tenterà una nuova, breve resurrezione.

Già tra il 20 e il 22 settembre, i modelli mostrano una rimonta di alta pressione dal Nord Africa verso il Mediterraneo centrale, pronta a riportare sole e temperature in rialzo, un po’ su tutta la Penisola. Un ultimo sussulto estivo, destinato però a durare poco.
Lo vediamo in questa mappa tratta dal modello GFS su base grafica Meteociel per il 21 settembre:

Le correnti fresche orientali, in arrivo dai Balcani entro il 23‑24 settembre, potrebbero erodere il bordo orientale dell’anticiclone, aprendo la strada a un nuovo cambio di circolazione. L’aria più fresca e secca, spinta da un campo di alta pressione sull’Europa orientale, favorirà un graduale abbassamento termico e un ritorno di instabilità lungo l’Adriatico e le zone interne del Centro‑Sud. Ecco la posizione del vortice freddo presente il 23 settembre sull’est europeo secondo questa mappa GFS su base grafica Meteociel:

VIsto così non è ancora detto che quel freddo anticipato riesca a sfondare nel Mediterraneo, ma sarà sicuramente un elemento di grande disturbo all’alta pressione.
Nel frattempo, sull’Atlantico si intravedono nuove saccature in movimento verso l’Europa occidentale, pronte a indebolire ulteriormente la struttura anticiclonica mediterranea. È il segnale che la stagione sta davvero cambiando: l’estate settembrina, pur ancora viva in alcune giornate, appare ormai più nuda che mai, priva della forza di un tempo e destinata a cedere il passo alle dinamiche autunnali.

In sintesi, la seconda metà di settembre sarà un periodo di transizione: alternanza di giornate miti e soleggiate con fasi perturbate, cali termici e temporali sparsi. L’autunno non è ancora pienamente padrone della scena, ma sta bussando con insistenza alle porte del Mediterraneo. E questa volta, sembra deciso a entrare.

In sintesi:
probabilità che l’alta pressione torni dal 20 al 24 dopo il periodo instabile/perturbato 75% medio alta.
probabilità di un rientro di aria molto fresca da est dal 24 al 26: 45-55% media
probabilità di un ulteriore crollo anticiclonico per l’ingresso di una saccatura da ovest dopo il 25: 35% medio-basso