18:11 14 Settembre 2026

Maltempo: fino a 100mm tra mercoledì 16 e giovedì 17, ecco dove

L'anticiclone subirà un altro attacco da mercoledì 16: ecco le conseguenze.

Maltempo in arrivo da mercoledì 16 sull'Italia.

Nuovo aggiornamento di lunedì alle ore 18:10.
Quel che resta della stagione estiva classica ha ormai le ore contate. Il colpo di grazia arriverà da uno strappo nel tessuto anticiclonico, che favorirà lo sfondamento di una saccatura sull’Italia da mercoledì 16, che dispenserà temporali anche forti a partire dalle regioni settentrionali. I fenomeni inizialmente coinvolgeranno soprattutto Lombardia, Liguria, Veneto e Friuli, per poi dilagare irregolarmente verso il centro Italia.
Gli accumuli più abbondanti, tra 50 e 100mm, secondo i modelli più autorevoli, dovrebbero riscontrarsi tra Milanese, Brianza, bassa Bergamasca, Bresciano, Veronese, Vicentino, Bellunese e poi su gran parte del Friuli Venezia Giulia, specie il Goriziano e la zona della costa giuliana.
Ecco la sintesi del maltempo previsto al nord nell’arco temporale compreso tra mercoledì e giovedì. La prima carta si riferisce al modello UKMO su base grafica Meteologix e mostra fenomeni abbondanti sulla striscia di pianura compresa tra Lombardia e Veneto:

Temporali rilevanti potrebbero riscontrarsi anche tra il Genovesato e lo Spezzino sulla costa ligure.
La mappa successiva evidenzia la localizzazione dei fenomeni proprio sul Friuli Venezia Giulia, regione già colpite di recenti da accumuli prossimi ai 200mm in 48 ore:

E’ riferita al modello ICON su base grafica Meteologix ed evidenzia i fenomeni attesi per giovedì 17, dove sono attesi anche 72mm di pioggia in poche ore nella zona di Monfalcone e comunque importanti anche tra Palmanova, Aquileia, Grado e Redipuglia.
Non si tratta ovviamente di accumuli alluvionali ma comunque sia capaci di provocare allagamenti locali, specie nei sottopassaggi, che sono già costati la vita ad una donna a Latisana, poco distante da Lignano Sabbiadoro(UD) nei giorni scorsi.
Meno rilevanti le piogge previste sul Piemonte e la Valle d’Aosta, il gioco delle correnti ancora una volta non favorirà un richiamo di aria umida sufficiente a scaricare su queste zone precipitazioni abbondanti.

Per fornire un quadro più completo aggiornato alla serata di lunedì 14, il modello GFS conferma le piogge al nord (più probabili lungo i rilievi) e mostra picchi di pioggia fino a 90mm fra alto Piemonte e alta Lombardia e fra alto Veneto e Friuli.
Il modello ECMWF conferma anch’esso l’impianto dei 2 modelli già citati e segnala picchi di oltre 100mm sul Friuli. Il modello ad alta risoluzione ICON 2km mostra piogge più abondanti sulle Prealpi fra Lombardia, Veneto e Friuli.

Venerdì 18 il maltempo abbandonerà il settentrione per coinvolgere il resto del Paese ma, salvo episodi locali, non sono attesi accumuli così rilevanti.
Questo passaggio instabile abbasserà le temperature di almeno 6-7°C rispetto ai valori massimi attuali previsti sul nostro Paese, si passerà dunque a titolo di esempio, da massime di 28°C a massime di 22°C, specie laddove i fenomeni risulteranno più incisivi.

Sintesi dell’Evoluzione Meteo (16–18 Settembre)

L’ingresso di una saccatura a partire dalla serata di mercoledì 16 e soprattutto giovedì 17 segna la fine della fase estiva, portando temporali e un calo termico generalizzato nell’ordine di 6–7°C. L’impatto principale interesserà il Settentrione per poi traslare in modo più irregolare verso il Centro-Sud nella giornata di venerdì 18.

Aree a Piena Convergenza Modellistica (Nucleo ad Alta Affidabilità)

In queste zone i modelli analizzati (ECMWF, GFS, ICON / ICON 2km, UKMO) mostrano un accordo strutturale sia sulla dinamica che sulla rilevanza dei fenomeni:

  • Friuli-Venezia Giulia (Prealpi, Goriziano, costa giuliana, Monfalcone, Grado, Palmanova, Aquileia, Redipuglia):
    • Affidabilità: Molto Alta
    • Dettaglio: È l’area target principale identificata da tutti i centri di calcolo. ECMWF prevede picchi superiori a 100 mm, GFS conferma accumuli rilevanti (fino a 90 mm) e ICON stima fino a 72 mm in poche ore su Monfalcone e aree limitrofe.
  • Fascia Prealpina di Lombardia e Veneto (alta Lombardia, Bresciano, Vicentino, Bellunese, alto Veneto):
    • Affidabilità: Alta
    • Dettaglio: ECMWF, GFS e ICON 2km concordano nel posizionare la fascia di precipitazioni più persistenti a ridosso dei rilievi prealpini, con cumulate comprese tra 50 e 100 mm.
  • Piemonte centro-meridionale e Valle d’Aosta:
    • Affidabilità: Alta (in senso negativo sugli accumuli)
    • Dettaglio: Tutti i modelli concordano sul fatto che il flusso delle correnti non garantirà un richiamo umido sufficiente, determinando precipitazioni contenute o marginali.
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