17:46 30 Aprile 2025

TEMPORALI e NUBIFRAGI da domenica, le aree colpite

Addio alla quiete soleggiata dei prossimi giorni: un brusco cambio di rotta nel meteo porterà instabilità, rovesci e temporali su diverse regioni Italiane alla fine del Ponte del Primo Maggio e all'inizio della settimana.

Il promontorio di alta pressione che dominerà la scena meteorologica garantendo tempo stabile e caldo su gran parte del Paese fino alla mattinata di domenica 4 maggio è destinato a perdere vigore. Questo indebolimento segnerà l’inizio di una nuova fase, caratterizzata dall’arrivo di masse d’aria più fredda e carica di umidità dal nord Europa. La conseguenza più diretta sarà la rottura della stabilità e la formazione di fenomeni convettivi, ovvero i classici rovesci e temporali pomeridiani, che inizieranno a interessare alcune zone già a partire dal pomeriggio di domenica, intensificandosi all’inizio della nuova settimana.

Piogge e temporali: ecco dove colpiranno

Entrando nel dettaglio delle precipitazioni, le analisi modellistiche mostrano una convergenza sull’arrivo di rovesci e temporali. Le zone maggiormente a rischio di piogge intense nella prima fase dell’instabilità, attesa fra il pomeriggio-sera di domenica e l’inizio della settimana, includono l’alta Lombardia, l’alto Veneto, la Liguria di Levante e l’alta Toscana. Tuttavia, alcuni scenari propendono per eventi anche più diffusi e violenti sul settentrione. Si ipotizza che forti temporali, potenzialmente accompagnati da grandinate, possano colpire inizialmente le aree alpine e prealpine, per poi estendersi entro la serata/nottata di domenica alle pianure del Nord, in particolare quelle centro-orientali. Questo a causa del contrasto marcato tra l’aria fresca in arrivo e le masse d’aria ancora calde preesistenti. La perturbazione scivolerà poi progressivamente verso sud nella giornata di lunedì, interessando le regioni centrali, con fenomeni più attivi attesi tra il Lazio e la Sardegna, e successivamente, nel corso di lunedì e martedì, sul versante orientale della penisola e lungo la dorsale appenninica. Anche le aree interne del centro potrebbero dunque vedere il ritorno di fenomeni temporaleschi. Nei prossimi aggiornamenti saremo più precisi sia riguardo alle aree più coinvolte dai temporali sia riguardo alle tempistiche di arrivo del maltempo.

Temperature in calo, ma non ovunque subito

Il cambiamento della circolazione atmosferica avrà un impatto diretto anche sul campo termico. Al Nord, l’aria più fresca in arrivo determinerà un sensibile calo delle temperature, che torneranno a posizionarsi su valori più consoni al periodo primaverile, se non addirittura leggermente al di sotto della media stagionale in alcune zone. Le regioni centrali vedranno una flessione meno marcata, mentre il Sud e le Isole Maggiori continueranno a beneficiare del caldo residuo per un paio di giorni ancora. Tuttavia, anche qui, l’arrivo di correnti più fresche da nord-ovest è previsto tra mercoledì 7 e giovedì 8 maggio, portando a un generale ridimensionamento delle temperature su tutta la penisola.

Uno sguardo oltre: instabilità persistente?

Le proiezioni a più lunga scadenza presentano ancora margini di incertezza, con diversi scenari possibili. Tuttavia, l’ipotesi che sembra prevalere tra i modelli è quella che vede l’Italia rimanere ai margini dei grandi centri di alta pressione, che potrebbero spostarsi verso latitudini più settentrionali, in particolare verso la Scandinavia. Questa configurazione barica implicherebbe la persistenza di condizioni di moderata instabilità su ampie porzioni del Paese, soprattutto al Nord e nelle aree interne del Centro. Anche nella seconda parte della settimana successiva (intorno all’8-11 maggio), la probabilità di piogge e temporali si manterrebbe media o elevata su queste zone, mentre una maggiore stabilità è attesa solo sulle Isole Maggiori e sulle estreme regioni meridionali.

Il meteo ci ricorda ancora una volta la sua natura dinamica e imprevedibile. L’intensa ondata di caldo fuori stagione lascerà il posto a una fase più instabile, con il ritorno di rovesci e temporali che interesseranno in maniera diseguale il nostro Paese. Sebbene le previsioni a lunga scadenza richiedano cautela, l’indicazione predominante è quella di un addio alla stabilità diffusa, con la possibilità di vivere giornate caratterizzate da rapidi cambiamenti e fenomeni convettivi, soprattutto al Centro-Nord. Rimanere aggiornati con le ultime previsioni sarà fondamentale per affrontare al meglio questa nuova e più dinamica fase meteorologica.