Spifferi di FREDDO sull’Italia, ma il grosso colpirà Grecia e Turchia
Ultimo sbuffo freddo di stagione sull'Italia a causa di aria molto fredda presente sui Balcani. Le conseguenze saranno un'apprezzabile flessione termica in quota al nord, lungo l'Adriatico e l'estremo sud, un po' più modesta al suolo, scarsi gli effetti sull'alto e medio Tirreno e sulla Sardegna.
La vasta massa di aria gelida che si sta riversando sull’est del Continente, nella sua discesa verso sud, in direzione della Penisola Balcanica e poi di Grecia e Turchia, lambirà anche il nostro Paese, almeno sino a mercoledì 18 per ciò che concerne nord e regioni adriatiche, mentre all’estremo sud la sua azione potrebbe insistere sino a domenica, coinvolgendo soprattutto la Puglia.
Il momento più freddo dovrebbe essere quello compreso tra lunedì 17 e giovedì 20 secondo il modello ICON (e quasi trutti gli altri principali modelli) con temperature che potranno scendere a 1500m in atmosfera libera sin verso i -5°C (o -6°C) al nord e -3°C in Adriatico, come si vede qui:

La grande estensione del freddo, che comunque risulterà intenso soprattutto su Russia, Ungheria, Romania, Serbia, Ucraina, Croazia, Polonia, Bielorussia, non deve ingannarci. Una forte corrente da ovest proveniante dall’Atlantico e di concerto un’azione dirompente dell’anticiclone subtropicale che si ergerà sin sul centro Europa, negheranno al freddo la possibilità di estendersi verso ovest, soffocandone l’azione nel volgere di breve e confinando la sua azione al settore sud orientale del Continente, cioè alla Turchia, alla Grecia, sino a scendere probabilmente sino a Cipro, Libano, Siria, Israele, sfiorando ancora sino al week-end le nostre regioni meridionali e segnatamente la Puglia e la Sicilia, come vediamo qui nella mappa prevista per sabato 21 a 1500m:

Notate invece la rimonta di aria mite spingersi addirittura verso la Scandinavia, segnale della presenza dell’anticiclone, come si vede puntualmente in questa mappa:

Con una simile azione di blocco e una radice dell’anticiclone tanto forte sul nord Africa, è impensabile che possano scaturirne conseguenze invernali sul nostro territorio, destinato a ricevere semmai qualche disturbo da ovest, ma non prima della fine del mese.
Che temperature aspettarsi in pianura?
Qualche gelata si avrà nelle zone libere da nubi al nord e lungo l’Adriatico e naturalmente si rimarrà sottozero in montagna oltre i 900-1000m almeno fino a mercoledì-giovedì. Laddove sarà presente nuvolosità bassa indotta dalle correnti da est, in pianura le minime non scenderanno sotto i 3-4°C ma le massime non supereranno i 7-8°C in pianura: farà quindi un po’ freddo.
Poi da giovedì 19 (pomeriggio) i valori sono destinati a salire gradualmente.
Dunque questo si prospetta probabilmente come l’ultimo spiffero invernale della stagione, poi semmai si potrà parlare di freddo tardivo e di giorni rubati alla primavera, ma non più di un’azione invernale.
E pensare che questa poteva essere davvero un’occasione giusta per vivere un episodio invernale degno di tale nome, eppure sembra che l’Europa centro-occidentale e mediterranea non sia più destinata a ricevere i rigori dell’inverno.