Piogge del 4-5 ottobre: le regioni coinvolte
Una perturbazione proveniente da nord-ovest attraverserà l’Italia tra sabato 4 e lunedì 6 ottobre, portando piogge sparse e schiarite alternate. Ecco cosa aspettarsi nelle diverse regioni.
Nel corso di sabato 4 ottobre, un profondo vortice depressionario interesserà il Regno Unito, per poi attenuarsi progressivamente sul centro Europa. Da questa struttura si staccherà una perturbazione secondaria, che attraverserà l’Italia in modo piuttosto rapido tra la serata di sabato e le prime ore di lunedì 6. Il fronte giungerà da nord-ovest, ma si presenterà sfilacciato e poco strutturato, non sostenuto da una saccatura ben definita, condizione che generalmente favorisce fenomeni più intensi e organizzati.
Piogge passeggere al nord-est, foehn al nord-ovest
Nonostante la debolezza del fronte, precipitazioni sparse potrebbero interessare il nord-est, dove l’aria umida riesce a valicare l’arco alpino, più basso in quelle zone. Friuli Venezia Giulia, Veneto orientale e Trentino potrebbero vedere piogge intermittenti, soprattutto nella notte tra sabato e domenica. Al contrario, sul nord-ovest, la barriera alpina più elevata impedirà l’ingresso dell’umidità, favorendo invece schiarite indotte dal foehn, un vento caldo e secco che discende dai rilievi. Il foehn è un vento di caduta che si forma quando l’aria supera una catena montuosa, perdendo umidità e riscaldandosi per compressione.
Nubi e piogge sparse al centro
Al Centro Italia, il richiamo temporaneo del Libeccio porterà un aumento della nuvolosità e piogge sparse tra Toscana, Lazio e Campania, con possibili rovesci anche sull’ovest della Sardegna. I fenomeni saranno generalmente deboli e di breve durata, concentrati tra il pomeriggio di sabato e la giornata di domenica. Il Libeccio, vento umido proveniente da sud-ovest, potrebbe accentuare la copertura nuvolosa anche su Umbria e Marche, pur con scarsa probabilità di pioggia.
Qui la mappa riassuntiva delle precipitazioni attese tra sabato sera 4 ottobre e l’alba di domenica 5 ottobre secondo il modello GFS:

Qualche piovasco al sud, poi miglioramento
Tra domenica sera e l’alba di lunedì, qualche piovasco sparso potrebbe interessare il meridione, in particolare tra Calabria, Basilicata e Puglia centro-meridionale. Tuttavia, il fronte sarà ormai in fase di dissolvimento e i fenomeni risulteranno discontinui e poco significativi. Altrove, il tempo tenderà a migliorare sensibilmente, con cieli più aperti e ventilazione settentrionale.
L’anticiclone torna da ovest
A partire da lunedì 6 ottobre, la circolazione atmosferica resterà settentrionale, ma con l’anticiclone in rimonta da ovest, pronto a riportare stabilità e tempo più asciutto su gran parte del territorio. Le temperature potrebbero risalire leggermente, specie nei valori massimi, mentre le minime resteranno fresche, soprattutto nelle zone interne e montane.
Un concetto meteo interessante: il ruolo delle barriere orografiche
Questa perturbazione evidenzia il ruolo cruciale delle barriere orografiche nel modulare gli effetti del maltempo. Le Alpi, con la loro conformazione variabile, agiscono come uno “scudo” che può bloccare o deviare le masse d’aria umida, influenzando la distribuzione delle precipitazioni. È per questo che il nord-ovest resta spesso più asciutto rispetto al nord-est in presenza di correnti da nord-ovest.
SINTESI
Tra sabato 4 e lunedì 6 ottobre, una perturbazione proveniente da nord-ovest attraverserà rapidamente l’Italia. Piogge sparse interesseranno il nord-est e parte del Centro, mentre il nord-ovest sarà protetto dalle Alpi e soggetto a schiarite da foehn. Al Sud, qualche piovasco tra domenica sera e lunedì mattina. Da lunedì, l’anticiclone tornerà a garantire tempo più stabile. Fenomeni deboli e discontinui, con miglioramento generale da ovest.