PIOGGE AUTUNNALI: ecco quando arriveranno, c’è la data
La terza decade di settembre potrebbe segnare una svolta meteo, con l’arrivo di una saccatura atlantica e piogge diffuse su gran parte del territorio, prima invece potremo goderci uno scampolo di estate settembrina.
L’anticiclone torna protagonista
L’anticiclone subtropicale potrebbe regalare agli italiani una nuova fase di stabilità atmosferica tra il 15 e il 20 settembre. Dopo un periodo segnato da instabilità e temperature altalenanti, l’alta pressione tenterà di tornare in sella, riportando sole e caldo soprattutto al Centro-Sud, dove si potrebbero toccare punte di 30-31°C. Le regioni più coinvolte da questo ritorno estivo includono Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, con valori termici ben superiori alle medie stagionali.
Il Nord resta più vulnerabile
Se il Centro-Sud potrà godere di giornate pienamente estive, il Nord Italia rimarrà leggermente esposto al transito di impulsi instabili di origine atlantica, che potrebbero lambire le Alpi e le Prealpi, portando nuvolosità variabile e qualche isolato rovescio, soprattutto su Piemonte, Lombardia settentrionale e Trentino Alto Adige. Tuttavia, non si prevedono fenomeni intensi o diffusi, e il tempo dovrebbe mantenersi nel complesso discreto.
Estate settembrina in bilico
Questa fase di estate settembrina, come viene spesso definita il ritorno del caldo in settembre, potrebbe durare solo pochi giorni. Le proiezioni a medio termine indicano che nella terza decade del mese potrebbe verificarsi l’inserimento di una saccatura atlantica, ovvero una zona di bassa pressione che si approfondisce verso il Mediterraneo centrale. La saccatura è una struttura meteorologica che favorisce la formazione di fronti perturbati e l’arrivo di piogge diffuse.
Eccola prevista dal modello GFS per il 24 settembre:

Piogge e svolta stagionale
Il fronte associato alla saccatura potrebbe portare precipitazioni diffuse al Nord, in particolare su Liguria, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, e in parte anche al Centro, con coinvolgimento possibile di Toscana, Umbria e Marche. Questo peggioramento potrebbe segnare il definitivo passaggio stagionale su gran parte del territorio italiano, con un calo termico generalizzato e l’avvio di una fase più tipicamente autunnale. Il Sud, come spesso accade, potrebbe restare ai margini, con temperature ancora elevate anche a fine mese, specie su Calabria e Sicilia, dove non è raro registrare caldo anche in ottobre.
Ecco le precipitazioni previste in Europa per il 24-25 settembre con il fronte che comincia a coinvolgere anche l’Italia:

Un valore aggiunto: il ruolo del Mediterraneo
Un elemento interessante da considerare è la temperatura superficiale del Mar Mediterraneo, che in questo periodo resta ancora elevata. Un mare caldo può amplificare l’intensità dei fenomeni atmosferici, favorendo la formazione di temporali più forti e persistenti. Questo fattore sarà da monitorare attentamente, soprattutto in caso di affondi perturbati più decisi.
Il quadro meteorologico resta dunque dinamico e in evoluzione, con l’intervallo stabile tra il 15 e il 20 che potrebbe regalare ancora qualche giornata estiva, seguita da un possibile cambio di passo più deciso verso l’autunno.
Domande Frequenti (FAQ)
Quando tornerà il caldo in Italia?
Il caldo potrebbe tornare tra il 15 e il 20 settembre grazie all’anticiclone, con punte di 30-31°C al Centro-Sud.
Quali regioni saranno più colpite dalle piogge nella terza decade di settembre?
Le piogge potrebbero interessare soprattutto il Nord Italia (Liguria, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia) e in parte il Centro (Toscana, Umbria, Marche).
Il Sud Italia sarà coinvolto dal peggioramento?
Il Sud potrebbe restare ai margini del peggioramento, con temperature ancora elevate, specie in Calabria e Sicilia.
Cosa significa “saccatura atlantica”?
È una zona di bassa pressione che si estende verso sud, favorendo l’arrivo di fronti perturbati e piogge diffuse.
Il Mediterraneo caldo può influenzare il meteo?
Sì, un mare caldo può intensificare i fenomeni atmosferici, rendendo i temporali più forti e duraturi.