Pausa troppo breve, acquazzoni già da lunedì 30
Piccola pausa per la Domenica delle Palme, spunta altro maltempo già da lunedì 30 marzo.

Il tempo sta migliorando velocemente su tutta Italia dopo il passaggio del ciclone Deborah, che ha riportato letteralmente l’inverno su tutto il Mediterraneo. Le temperature, in effetti, sono crollate da nord a sud, portandosi ben al di sotto delle medie del periodo: un calo che ha permesso il ritorno della neve a quote bassissime, localmente in pianura su alcuni territori dell’Emilia-Romagna e le Marche settentrionali. Ora il freddo sta colpendo in pieno le regioni del Sud, ma l’intero ciclone, assieme alle fredde correnti artiche, si sta lentamente allontanando verso est.
Nel corso di questa domenica delle Palme, il tempo migliorerà su tutto lo stivale, ma come già anticipato in altri editoriali si tratterà del più classico fuoco di paglia. Nonostante una lieve ripresa dell’alta pressione, le temperature faranno un’immensa fatica a risalire: addirittura sulle coste adriatiche, dove tornerà qualche sprazzo di sereno, avremo massime tra 12 e 14°C, praticamente ancora valori invernali. Andrà leggermente meglio in Val Padana e sulle regioni tirreniche, dove la colonnina di mercurio punterà i 17°C.
La pausa dal maltempo proseguirà fino a lunedì mattina. Addirittura, la prima parte di giornata potrebbe rivelarsi piuttosto tranquilla e anche serena per molte regioni, ma il freddo sarà di nuovo dietro l’angolo, pronto a colpire in men che non si dica il Mediterraneo.
Non a caso, da lunedì pomeriggio la situazione cambierà improvvisamente: una massa d’aria fredda di stampo artico prima impatterà sulle Alpi orientali e poi affluirà sulle regioni del nord-est e il medio-alto Adriatico, contribuendo a un rinforzo del vento di bora e a un nuovo calo delle temperature.
Come una delle più classiche ondate di freddo di stampo artico, la saccatura fredda sarà provvista di temperature davvero gelide, addirittura vicine ai -35°C a 5500 metri. Lo scorrimento di questo nucleo gelido in quota sul Mediterraneo inevitabilmente produrrà altra instabilità, a cominciare da Veneto, Emilia-Romagna e le zone interne del centro Italia.

Il modello Swiss, su base grafica Meteologix, ipotizza lo sviluppo di acquazzoni, rovesci e locali temporali sulle suddette aree: oltre a forti improvvisi scrosci di pioggia, potrebbero verificarsi anche locali grandinate o episodi di gragnola. L’instabilità crescerà improvvisamente in serata anche nelle aree interne del Sud, specie su Sicilia, Campania, Calabria e Basilicata, ma saranno ancora fenomeni abbastanza isolati e irregolari.
Tutto questo sarà il preludio a un forte e severo peggioramento atteso nel cuore della settimana Santa.

