Meteo: Palme salve ma la Pasqua…
La domenica delle Palme potrebbe risultare immune dal maltempo, ma durante la settimana di Pasqua si scorgono diverse insidie.

Le indicazioni per il periodo compreso tra la Domenica delle Palme e la Pasqua delineano un’evoluzione atmosferica tutt’altro che lineare. L’anticiclone tenterà infatti di riaffacciarsi sul Mediterraneo proprio sul finire di marzo, ma si tratterà di un’azione ancora fragile, facilmente disturbabile e incapace di garantire una protezione piena e duratura.
Il primo segnale di questa debolezza arriverà già nella giornata delle Palme, quando un rientro di aria fredda da nord proverà a scivolare verso le nostre latitudini. L’arco alpino dovrebbe però svolgere un ruolo determinante, fungendo da barriera e impedendo che l’irruzione possa produrre effetti significativi sul territorio italiano. Ne deriverebbe una giornata nel complesso discreta, pur con qualche disturbo sui versanti più esposti, come si vede in questa mappa barica riferita alla media degli scenari del modello ECMWF su base grafica Meteociel:

Nei giorni successivi, tuttavia, l’alta pressione non riuscirà a consolidarsi. Le simulazioni del modello americano GFS suggeriscono un nuovo attacco dell’aria fredda lungo il versante adriatico e al sud tra l’1 e il 3 aprile, con condizioni instabili e temperature inferiori alla media stagionale. Si tratterebbe di un affondo relativamente rapido ma capace di riportare un clima decisamente frizzante per il periodo, con rovesci sparsi, neve in Appennino e ventilazione sostenuta, ma l’attendibilità di questa evoluzione non supera il 35%.
Il modello europeo ECMWF propone invece una tempistica leggermente diversa, ma non meno insidiosa. Secondo diverse sue emissioni, il peggioramento potrebbe concretizzarsi intorno a sabato 4 aprile, quando un nuovo affondo artico riuscirebbe a penetrare nel cuore del Mediterraneo. Alcune corse probabilistiche mostrano scenari anche piuttosto estremi, ma ciò che colpisce è che la stessa media degli scenari (ensemble) lascia intravedere la possibilità di una depressione colma di aria fredda e instabilità in movimento sul bacino mediterraneo proprio a ridosso delle festività pasquali.
Ecco la configurazione barica prevista dall’emissione di controllo del modello ECMWF per sabato 4 aprile, su base grafica Meteociel, che evidenzia un affondo artico molto serio:

In uno schema del genere, il rischio di un tempo perturbato e insolitamente freddo per la stagione non sarebbe affatto remoto: venti sostenuti, rovesci, temporali e neve a quote relativamente basse potrebbero tornare protagonisti su gran parte del Paese.
Anche la media degli scenari come dicevamo per lo stesso giorno non è molto confortante:

Resta comunque elevata l’incertezza previsionale, l’attendibilità anche di questa evoluzione non supera il 40%. La distanza temporale e la natura stessa della circolazione primaverile, caratterizzata da elevata variabilità e rapidi cambi di scenario, impongono prudenza. Saranno necessari nuovi aggiornamenti per definire con maggiore precisione traiettoria, intensità e tempistiche degli eventuali affondi freddi.
IN SINTESI
L’anticiclone proverà a riaffermarsi tra fine marzo e le Palme, ma senza la solidità necessaria per garantire stabilità duratura (Attendibilità: 65% media). Tra l’inizio di aprile e il weekend pasquale si profila un nuovo possibile attacco dell’aria fredda, con scenari che vanno dall’instabilità moderata a un peggioramento più marcato di matrice artica (35-40% di attendibilità). La partita è ancora aperta, ma la primavera potrebbe mostrare, ancora una volta, il suo volto più capriccioso.
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