Meteo: FREDDO ESTREMO in arrivo su Canada e Stati Uniti, ecco cosa accadrà in Italia…
...Stravolgimenti modellistici stanno mutando gli scenari sul freddo e la neve attesi per la prossima settimana in Italia e non di poco. Ecco cosa potrebbe succedere alla luce dei nuovi aggiornamenti.


GELO PAZZESCO IN NORD AMERICA
Il freddo che vedete qui sopra riferita al nord America è certamente estremo, stiamo parlando di temperature di -40°C a 1500m, sono cose che in Europa non ricordiamo di aver visto a misura d’uomo. Eppure tra Canada orientali e Stati americani del nord-est saranno realtà tra meno di 24 ore, non sono una previsione, bensì una certezza.
E le temperature crolleranno sino a -30°C su diversi Stati dal Quebec all’Ontario in Canada, dal Maine al New Hampshire, fino al Vermont e persino a New York si andrà sotto zero di ben 15 gradi. Detto, fatto. Previsione rispettata.
E il grande freddo annunciato in Italia da lunedì? E’ stato cancellato?
Diciamo che è stato ridimensionato e non di poco. O meglio: diciamo che sta vincendo (come avviene quasi sempre) la schiera dei modelli che in questo freddo ci aveva creduto di meno, mentre ne sta uscendo malissimo quello che l’aveva mostrato in maniera quasi esagerata per più giorni: il modello americano.
Ecco cosa sta cambiando in maniera anche drastica la previsione per la prossima settimana:
1 l’incapacità di quel vortice in discesa dal nord Europa di risucchiare su di sè una bella dose di freddo dall’est europeo.
2 il ridimensionamento della quantità di freddo prevista proprio sull’est europeo
3 la solita sottostima della forza mostruosa dell’anticiclone che non molla MAI.
E quindi? Cosa accadrà?
Tra la serata di domenica 5 e lunedì 6 febbraio giungeranno delle precipitazioni di breve durata su Alpi e regioni di nord-ovest con limite della neve sino in collina su Piemonte ed Emilia-Romagna con qualche momento nevoso anche su Torino e Cuneo. I fenomeni andranno ad interessare le coste dell’alto e medio Tirreno e la Sardegna, prima di dileguarsi verso le Baleari.
La depressione ve la mostriamo qui:

Si intuisce bene come tutto il grosso del freddo se ne rimanga arroccato sui Balcani e solo una parte marginale ne venga risucchiato verso il Mediterraneo centrale. Tutto quel freddo che dunque si prevedeva martedì 7 mattina dovrebbe ridursi a questo a 1500m, una buona dose di freddo non c’è che dire, con -8°C sulle teste del medio Adriatico e del meridione, ma rispetto alle premesse, capirete che restano davvero le briciole:

Cosa però ancora più grave è che appariva ormai sufficientemente attendibile la previsione di risvolti nevosi in pianura proprio su Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, mentre nelle ultime emissioni non vi è più traccia di queste precipitazioni nevose.
C’è per la verità ancora un minimo di incertezza sull’evoluzione da mercoledì 8 in poi, ma se dovesse andare come prospettato questa sera dai modelli, il freddo verrebbe ulteriormente ridimensionato e l’alta pressione, pur schiacciandone un po’ al suolo, sbarrerebbe la strada a qualsiasi velleità precipitativa. In altre parole niente NEVE per nessuno o quasi.
Lo si vede chiaramente da questa carta prevista proprio per mercoledì 8 con il vortice ormai sull’Iberia e l’aria fredda sull’est europeo che fa una gran fatica a seguirlo e l’alta pressione che gradualmente torna ad impossessarsi dell’Italia.

Ancora più inquietante, impietosa, ma probabilmente veritiera, l’evoluzione proposta dal modello europeo per i giorni successivi: freddo che si consuma da solo ogni giorno di più sotto la spinta del progressivo irrobustimento dell’anticiclone:

COMMENTO
Si resta ovviamente abbastanza basiti di fronte a simili voltafaccia modellistici; bisogna però rimarcare che molti modelli non avevano mai sposato in pieno l’idea di questa ondata di gelo notevole e prolungata. Vivremo certamente un periodo invernale ma solo per qualche giorno, e soprattutto al nord-ovest in questo momento occorrerebbero invece come il pane le precipitazioni, che invece ancora una volta ritarderanno.
Autore : Alessio Grosso
