11:54 26 Ottobre 2026

METEO: 1° novembre osservato speciale, rischio piogge su alcuni settori

Primo novembre a rischio maltempo su alcune regioni...

Chi rischia la pioggia nel Ponte di Ognissanti?

L’evoluzione prevista per il ponte di Ognissanti continua a mostrare elementi di interesse soprattutto per il Sud Italia. Tra tutte le giornate comprese tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, infatti, domenica 1° novembre emerge come quella potenzialmente più piovosa secondo due tra i principali modelli meteorologici europei.

La configurazione sinottica alla base di questo peggioramento vedrebbe l’anticiclone distendersi verso la Scandinavia, assumendo una posizione favorevole alla discesa di correnti più fredde da nord-est verso il bacino orientale del Mediterraneo. L’afflusso di aria fredda, una volta raggiunto lo Ionio, potrebbe favorire la formazione di una modesta ma insidiosa area depressionaria, capace di alimentare condizioni di marcata instabilità sulle estreme regioni meridionali.
Ecco la mappa relativa alla sommatoria delle precipitazioni del primo novembre per il modello UKMO, su base grafica WX Charts, valida per il primo novembre:

Le aree maggiormente esposte sarebbero quelle affacciate sul versante ionico e adriatico meridionale, in particolare Puglia, Basilicata e Calabria jonica. In queste zone le precipitazioni potrebbero concentrarsi soprattutto a ridosso delle coste, dove il contrasto tra il mare ancora relativamente mite e l’aria più fredda in afflusso da nord-est favorirebbe la genesi di rovesci e locali temporali, in particolare sul Leccese. Qualche debole pioggia o rovescio passeggero è previsto anche tra Romagna, Marche ed Abruzzo.

Permangono tuttavia differenze significative tra le principali elaborazioni modellistiche. Se il modello britannico UKMO, come avete visto sopra, è al momento il più deciso nel proporre uno scenario perturbato, con precipitazioni diffuse e a tratti anche abbondanti lungo diversi tratti costieri del basso Adriatico e dello Ionio, più prudente appare invece il modello europeo ECMWF, che continua a vedere gli effetti più significativi concentrati prevalentemente sulla Calabria ionica. Nel suo scenario, le precipitazioni sulle altre regioni coinvolte risulterebbero più sporadiche, discontinue e caratterizzate da accumuli generalmente modesti, come si vede qui sotto:

Per il resto del Paese non sembrano emergere, almeno allo stato attuale, segnali di un coinvolgimento rilevante. Le regioni settentrionali e gran parte del Centro dovrebbero restare ai margini dell’evoluzione depressionaria; solo la Valpadana, i rilievi del Piemonte e la fascia prealpina lombarda potrebbero ricevere della nuvolaglia se le correnti al suolo si disponessero da est, cosa ancora tutta da verificare.

Non si esclude invece qualche episodio d’instabilità più marcato anche sulla Sicilia e nelle aree interne della Campania, soprattutto qualora l’afflusso di aria fredda dovesse risultare più incisivo rispetto a quanto oggi prospettato. Si tratta comunque di sfumature che potranno essere definite meglio soltanto nei prossimi aggiornamenti.

In conclusione, il 1° novembre si candida come la giornata da monitorare con maggiore attenzione al Sud, dove una depressione sullo Ionio potrebbe riportare piogge anche significative su alcune regioni, mentre il resto d’Italia resterebbe in gran parte ai margini del peggioramento. Le temperature comunque risulterebbero fresche, soprattutto in Adriatico e al sud, dove finirebbero per portarsi al di sotto della media del periodo.