L’inverno a breve potrebbe incassare un’altra sconfitta
Non ci siamo proprio. Questa sera i modelli sembrano voltare le spalle al vortice polare e alle sue scorribande verso sud. Insomma, eccezion fatta per l’auspicato ritorno alla normalità termica stagionale previsto tra lunedì e giovedì e qualche spiffero freddo atteso ancora al sud e lungo l’Adriatico tra venerdì e sabato, l’attesissimo cambio di marcia di metà mese potrebbe andare deluso.
Inquietante la calma che si respira dalle emissioni serali dopo giorni caotici, in cui sembrava che davvero anche l’Europa meridionale potesse sperimentare qualche autentico episodio invernale. Invece sembra che il vortice polare non debba essere destinato a chissà quali scissioni e rimanga ancorato al massimo alla Scandinavia, concedendo alle nostre latitudini solo qualche passaggio piovoso di stampo autunnale o tardo autunnale nella migliore delle ipotesi.
Ecco allora che come sempre la montagna partorisce un topolino. Lo vediamo chiaramente da questa mappa del modello europeo:

E’ vero, la stagione ha ancora diverse cose da dire ma intanto la parte in cui la durata limitata del giorno poteva aiutare il freddo a mettere radici se ne sta andando senza colpo ferire. Il punto è che sono in tanti a vederla come il modello europeo; non tutti però…Il modello giapponese ad esempio stasera crede ancora in un affondo più meridiano di un ramo del vortice polare, che riesca a veicolare verso di noi una massa d’aria sufficientemente fredda e del maltempo più incisivo sempre per lo stesso periodo, cioè metà mese:

Il punto è che a mandare “in fumo” i progetti invernali ci sarebbe un’improvvisa accelerata dei venti zonali da ovest, anche se teleconnessioni e analisi stratosferica suggeriscono piuttosto il contrario (almeno sino al 20 del mese). Noi però dobbiamo dare voce ai modelli che sono quelli che poi cercano di descrivere situazioni reali e quelli in questo momento sembrano non essere del tutto convinti dei progetti invernali.