L’esperto meteo: “il grande freddo non si limiterà all’est europeo”
L'Italia potrebbe non restare affatto esente dal freddo in arrivo dal Polo verso l'est europeo, ma la data del suo arrivo potrebbe risultare posticipata, nell'ambito di una grande incertezza.
Pedestrians walk as snow falls Sunday, Nov. 25, 2018, in Kansas City, Mo. Blizzard-like conditions have closed highways and delayed air travel as a winter storm moves through the Midwest. (AP Photo/Charlie Riedel)
REDAZIONE: più si va avanti e più questa storia del freddo si ingarbuglia e diventa in qualche modo più avvincente, anche se non è un gioco
GROSSO: certo che non è un gioco. Se da una parte un’ondata di freddo anche severa fa parte della storia dell’Europa e persino dell’Italia, limitando questo costante e deleterio addolcimento dell’inverno nel Mediterraneo, certamente per milioni di persone, un prolungato abbassamento della temperatura e l’arrivo della neve comporta un aumento dei consumi e inevitabili disagi, ma di questi aspetti si deve occupare la cronaca. A noi spetta presentare gli scenari, che sono comunque affascinanti, perché sempre più rari a vedersi.
REDAZIONE: dunque questa divisione del vortice polare in blocchi che si va consumando, pur temporaneo, qualche riflesso in Italia potrebbe portarlo. Lo vediamo qui in questa mappa emisferica, dove si nota proprio questa spettacolare divisione in due lobi:

GROSSO: si perché sull’est europeo si riserverà una tale quantità di freddo che non potrà rimanere confinato su quelle zone, non ci starà e non potrà dissiparsi tutto su quelle regioni, una parte dovrà trovare una valvola di sfogo, perché il tempo cerca sempre di colmare in qualche modo le differenze di temperatura e per fare questo utilizza il vento. Così, anche se andasse a vuoto la colata tra il 17 e il 20, è facile che nei giorni successivi una parte di quel freddo, con moto retrogrado possa raggiungere l’Italia, come indicano molte mappe dei modelli matematici in queste ore:

GROSSO: la mappa qui sopra è prevista per il week-end 22-23 febbraio e anche la massa gelida, pur avendo metà della sua potenza, potrebbe dir la sua portando isoterme di .-12°C a 1500m proprio sul nord Italia:

REDAZIONE: ma cosa potrebbe determinare questi sconfinamenti del freddo verso l’ovest del Continente?
GROSSO: un blocco delle correnti occidentali favorito dalla risalita di un grosso promontorio anticiclonico dal nord Africa, che a differenza di quanto avviene solitamente, non rimarrebbe stabile a proteggere il Mediterraneo, ma si coricherebbe più a nord, lasciando dunque spazio a queste retrogressioni fredde da est proprio sull’Italia o su parte di essa.
REDAZIONE: dunque l’inverno non finirebbe con la solita deriva mite?
GROSSO: diciamo che non è più così certa, anzi, si fanno avanti più opzioni e quella fredda è una di queste. Dunque teniamo gli occhi sulle carte perché può ancora succedere di tutto.
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