18:34 19 Giugno 2026

La fine del caldo africano, prime ipotesi

Caldo intenso e afoso per giorni e giorni. Anticiclone dominante almeno fino a fine giugno.

La fine del caldo africano, prime ipotesi

Il caldo ha conquistato tutta Italia e quasi tutta l’Europa centro-occidentale e questa volta sembra davvero non esserci via di fuga nell’immediato. In effetti gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo sono abbastanza ragguardevoli per il finale di giugno e l’avvio di luglio: al momento non si intravede un particolare cedimento del promontorio subtropicale, che a quanto pare ci farà compagnia ancora a lungo e addirittura si intensificherà ancor di più nei prossimi giorni.

Tra il weekend e la prossima settimana la temperatura salirà ancor di più sia in pianura che in montagna, portandosi su livelli proibitivi e assolutamente anomali per quella che dovrebbe essere la tipica estate mediterranea.

Lo zero termico schizzerà verso l’alto, portandosi addirittura al di sopra dei 4500 metri di altitudine su quasi tutta la nostra penisola, mentre nelle nostre principali città, soprattutto della Val Padana, le temperature saranno sempre comprese tra i 35 e i 40°C nelle ore diurne. Tutto questo almeno fino a fine giugno: praticamente tutta la terza decade del mese sarà condizionata dall’intenso caldo africano.
Eloquente lo scenario disegnato dal modello ECMWF, su base grafica Meteociel, per la prossima settimana:

Anche l’esordio di luglio sarà bollente per tutto lo Stivale, visto che l’anticiclone non mostrerà particolari segnali di debolezza. Potrebbe esserci al limite spazio per qualche forte temporale serale al Nord, specie sulle Alpi, e in questo caso bisognerà tener conto dei fenomeni estremi vista tutta l’energia presente nei bassi strati, quella che andrà ad accumularsi di giorno in giorno.

Per un vero cambio di rotta, ovvero per l’arrivo di un’ipotetica perturbazione atlantica in grado di rimescolare le acque e di portare un vero ricambio d’aria, è probabile che ci servirà aspettare addirittura almeno tre settimane. Ipoteticamente un cedimento concreto dell’anticiclone potrebbe arrivare dopo il 5 luglio e solo in questa occasione potrebbe approfittarne qualche veloce perturbazione in grado di portare qualche giorno di refrigerio e quantomeno un calo dell’afa che fino a quel momento sarà imperante da nord a sud.