Sempre più CALDO: 37-38° tra poche ore su queste regioni
Caldo in ulteriore aumento sull'Italia. Pochi temporali pomeridiani attaccati alle montagne.

Siamo entrati a pieno titolo nel “tunnel del caldo estremo” che ci accompagnerà a fasi alterne fino al termine di giugno. Vediamo come si presenta la situazione meteorologica in Europa attraverso l’immagine satellitare delle 7.30:

C’è davvero poco da commentare: alta pressione forte e tenace che nei prossimi giorni tenderà ulteriormente a rinforzarsi, portando il caldo già intenso a livelli estremi specie tra domenica 21 e lunedi 22 giugno. Gli unici fenomeni da commentare saranno i temporali di calore pomeridiani attaccati ai rilievi alpini ed occasionalmente lungo la dorsale appenninica…nient’altro.
Le temperature previste alle ore 16 di venerdi 19 giugno compiranno un ulteriore balzo verso l’alto rispetto alle ultime 24 ore – ve le proponiamo:

Punte di 37-38° abbastanza diffuse sulla bassa Pianura Padana (basso Piemonte, bassa Lombardia ed Emilia Romagna); 38° anche nelle aree interne della Sardegna; punte di 36-37° nelle pianure interne di Toscana e Lazio, altrove valori quasi ovunque oltre i 30°, fatta eccezione per limitati tratti di costa non soggetti a fenomeni di compressione. Condizioni di MALESSERE FISICO specie al nord, stante la combinazione tra il caldo ed i tassi di umidità.
Pochi i temporali pomeridiani e perlopiù attaccati alle montagne. Ve li mostriamo attraverso il modello Moloch elaborato su base grafica Lamma valido per il pomeriggio-sera di venerdi 19 giugno:

Temporali pomeridiano/serali su ovest Alpi, Val d’Aosta, Valtellina, Trentino Alto Adige e nord Friuli. Qualche temporale anche sull’Appennino Tosco-Emiliano. Sulle pianure del nord fenomeni assenti se si eccettua qualche sconfinamento senescente dai vicini rilievi o l’attivazione di qualche cella isolata, ma solo dopo il tramonto. Qualche temporale non si esclude tra il Lazio e l’Abruzzo e forse nelle aree interne della Calabria.
Vi ricordiamo che questi fenomeni saranno molto localizzati, ma potenzialmente intensi e non daranno benefici nel campo delle temperature se non localmente e temporaneamente. Tenderanno ad attenuarsi quasi completamente dopo il tramonto.
