Zero termico alle stelle, ghiacciai in difficoltà fino a luglio
Caldo anomalo e persistente per giorni e giorni. Schizza verso l'alto lo zero termico.

L’estate è definitivamente decollata su tutta Europa e lo dimostrano le temperature esageratamente elevate che stiamo registrando soprattutto tra Spagna, Francia e Nord Italia. E pensare che l’estate astronomica non è nemmeno ancora cominciata (esordirà domenica 21 giugno, giorno del solstizio).
Come se non bastasse, l’ondata di caldo in azione è solamente agli inizi. Gli ultimi aggiornamenti parlano chiaro: il promontorio subtropicale continuerà a rinforzarsi sempre più nei prossimi giorni su tutta l’Europa centro-occidentale, causando non solo un’ulteriore stabilità dell’aria ma anche una impennata ulteriore delle temperature su vasti territori. Anche in Italia le temperature sono destinate a salire ancora di più, tanto che da questo weekend si potranno registrare le prime punte di 40°C della stagione.
Sarà un esordio d’estate davvero col botto visto che domenica 21, giorno del solstizio, la colonnina di mercurio potrà raggiungere i 40°C su diverse località della pianura Padana e localmente anche nelle aree interne della Toscana. Contemporaneamente aumenterà anche l’umidità e quindi anche l’afa, che diverrà via via sempre più pesante e fastidiosa giorno dopo giorno.
Ma il caldo non sarà protagonista solo nelle nostre città in pianura bensì anche in montagna. Come ormai accade con ogni anticiclone subtropicale che arriva nel Mediterraneo da molti anni a questa parte, lo zero termico schizza letteralmente alle stelle, raggiungendo quote che fino a qualche decennio fa sembravano impensabili.

Tra questo weekend e i primi giorni di luglio potrebbe aprirsi una parentesi estremamente calda per le nostre montagne da nord a sud. Lo zero termico salirà oltre i 4500 metri di altitudine letteralmente su tutta l’Europa centro-occidentale e addirittura nei primi giorni di luglio potrebbe puntare i 4900 metri in Italia. Si tratta di numeri da capogiro, visto che significherebbe registrare una temperatura di 0°C al di sopra delle vette alpine.
Per i ghiacciai questo sarà un grosso, grossissimo problema anche considerando che non si tratterà di una toccata e fuga del caldo africano. Per almeno 10 giorni consecutivi i ghiacciai risentiranno fortemente di queste temperature al di sopra dello zero.
Quando lo zero termico si porta a quote così elevate, infatti, la fusione del ghiaccio accelera in maniera impressionante anche sulle cime più alte delle Alpi. Durante il giorno gran parte della neve residua e degli strati superficiali dei ghiacciai tende a sciogliersi rapidamente, mentre durante la notte diventa sempre più difficile recuperare terreno a causa delle temperature che restano insolitamente miti anche ad alta quota. In queste situazioni i ghiacciai perdono massa giorno dopo giorno, liberando enormi quantità di acqua di fusione e andando incontro a un progressivo assottigliamento.
Se condizioni del genere dovessero persistere per molti giorni consecutivi, come sembra probabile in questa occasione, il bilancio per molti ghiacciai alpini rischierebbe di diventare fortemente negativo già nelle prime settimane dell’estate, con effetti che potrebbero trascinarsi per tutto il resto della stagione.

