09:16 23 Marzo 2026

Irrompe L’ARTICO da giovedì 26: le conseguenze

Fronte freddo da nord tra mercoledì 25 sera e giovedì 26: maltempo su molte regioni, torna la neve.

Irrompe L’ARTICO da giovedì 26: le conseguenze

Tra la serata di mercoledì 25 e la giornata di giovedì 26 un fronte freddo di origine nord-atlantica scivolerà rapidamente lungo il bordo orientale dell’anticiclone, entrando sull’Italia direttamente da nord. La traiettoria meridiana porterà la massa d’aria fredda a impattare frontalmente contro la barriera alpina, determinando fenomeni soprattutto sul lato esposto, mentre il nord-ovest resterà quasi completamente ai margini, protetto dall’arco alpino e interessato solo da ventilazione settentrionale e locali episodi favonici.

I primi effetti si manifesteranno nella serata di mercoledì, quando l’aria fredda inizierà a valicare i crinali alpini attraverso i consueti varchi, attivando precipitazioni da stau e sfondamento soprattutto tra alto Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia, centro-est Lombardia. Le correnti settentrionali, tese e secche sul lato occidentale, manterranno invece condizioni asciutte su Piemonte e Liguria, dove il cielo potrà presentarsi limpido per effetto favonico.
Ecco il quadro barico previsto per l’alba di giovedì 26 marzo secondo il modello GFS su base grafica Meteologix:

La fase più attiva del peggioramento si concretizzerà nella prima parte di giovedì 26, quando il fronte attraverserà il nord-est e l’Emilia-Romagna, portando piogge diffuse, rovesci e un sensibile calo termico. La neve farà la sua comparsa a quote collinari, generalmente comprese tra 400 e 700 metri, con possibili locali sconfinamenti più in basso nelle vallate appenniniche romagnole, non si esclude qualche rovescio di neve anche in pianura fino alle coste.
Ecco il quadro termico a 1500m che evidenzia il sensibile calo dei valori e la circolazione ciclonica sull’alto e medio Adriatico, sempre secondo il modello GFS su base grafica Meteociel:

Dal pomeriggio il fronte scivolerà rapidamente verso sud-est, innescando una circolazione fredda e instabile che colpirà soprattutto il medio e basso Adriatico. Marche, Abruzzo, Molise e Puglia saranno interessate da rovesci anche intensi, accompagnati da venti molto forti da nord o nord-est e mareggiate lungo le coste esposte. In Appennino la neve potrà scendere sin sotto gli 800 metri, complice l’ingresso di aria più fredda e la persistenza di correnti settentrionali.
Ecco la distribuzione e la sommatoria dei fenomeni per la giornata di giovedì 26 marzo sull’Italia secondo la stima di GFS su base grafica Meteologix:

Si nota anche la persistenza delle nevicate da stau orografico sui versanti esteri e confinali delle Alpi.
La giornata di venerdì 27 vedrà ancora una vivace instabilità sulle regioni adriatiche e sul sud, con rovesci sparsi e ulteriori nevicate a quote basse sull’Appennino centrale e poi meridionale. Il clima assumerà connotati pienamente invernali, soprattutto lungo il versante adriatico, mentre il nord e il settore tirrenico beneficeranno di un miglioramento più deciso.

Sintesi finale

Il fronte freddo in arrivo da nord salterà il nord-ovest, concentrando il maltempo su est Lombardia, Triveneto ed Emilia-Romagna, con neve a quote collinari. Tra giovedì pomeriggio e venerdì il peggioramento si trasferirà sul medio-basso Adriatico, dove insisteranno piogge, vento forte e neve in Appennino sotto gli 800 metri, in un contesto termico decisamente più invernale.

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