15:34 25 Dicembre 2024

FREDDO e NEVE ancora alla riscossa dopo Capodanno: ecco cosa c’è di vero

Ancora tutta da scrivere la storia del tempo dopo Capodanno, vediamo di capire cosa potrebbe accadere secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici.

Fino a Capodanno dominerà l’anticiclone su quasi tutta l’Italia, salvo un temporaneo ripristino di condizioni di instabilità sulle estreme regioni meridionali tra sabato 28 e domenica 29, generato da un flusso di correnti fredde da nord-est.

Il sole accompagnerà invece le giornate del resto del Paese con temperature in graduale rialzo, soprattutto in montagna e sulle zone costiere, mentre l’inversione termica e il ristagno atmosferico potrebbe favorire freddo umido e la formazione di locali nebbie sulle pianure, specie al nord.

Cosa accadrà dopo?
L’idea è di un graduale passaggio a correnti miti occidentali progressivamente più umide al nord e poi anche sull’alto Tirreno da Capodanno in poi, con passaggio di banchi nuvolosi e anche qualche piovasco a tratti.

Questo flusso potrebbe preludere ad un passaggio piovoso più organizzato sul settentrione entro l’Epifania, come vediamo dal modello GFS con ritorno di piogge diffuse in pianura e di NEVE sulle Alpi oltre i 1200-1300m:

Questo passaggio però al momento (ammesso ma non concesso che sia attendibile, stante la fase di “stanca” dei modelli nel voler rappresentare un’atmosfera più dinamica) probabilmente non andrebbe a determinare un’ ondata di gelo e neve a bassa quota.
Lo testimonia anche la copertura nevosa attesa sull’Europa intorno al 7 gennaio: a parte le Alpi, la regione scandinava e l’est europeo, non c’è traccia di neve in pianura sul resto del Continente:

Dunque al momento, con un quadro barico del genere non sembrerebbe esserci nulla di vero nel possibile ritorno di gelo e neve sino a quote molto basse o addirittura pianeggianti.
Ripetiamo però che i modelli stanno attraversando un momento interlocutorio dopo la burrasca pre-natalizia e questo potrebbe sottendere anche cambiamenti repentini, che al momento non sono preventivabili, vista anche la lontananza del periodo previsionale.
Bisogna capire quando il vortice polare risulterà nuovamente disturbato da intrusioni di aria calda al Polo, cosa che al momento si nota solo ben dopo l’Epifania.
Seguite dunque tutti gli aggiornamenti!