21:47 23 Marzo 2026

Possibile freddo e neve anche a Pasqua: tendenza del modello GFS

Primavera in grossa difficoltà, il freddo rischia di dilagare in Italia anche nel periodo di Pasqua secondo il modello americano.

Possibile freddo e neve anche a Pasqua: tendenza del modello GFS

Non ci sono buone notizie per la settimana di Pasqua, soprattutto dopo aver monitorato gli ultimissimi aggiornamenti del modello americano GFS. La tendenza per le prossime settimane non mostra particolari novità, nel senso che la circolazione atmosferica in Europa sarà ancora estremamente turbolenta e caotica, pronta a spedire nuove ondate di maltempo e di freddo all’interno del Mediterraneo.

Insomma una svolta primaverile, mite e tranquilla al momento non si intravede nemmeno all’orizzonte. Come se non bastasse il recente aggiornamento del modello americano GFS spedirebbe di nuovo in pieno inverno gran parte d’Italia proprio nel periodo più atteso dagli italiani, ovvero la settimana di Pasqua.

I primissimi giorni di aprile potrebbero riservarci tutto sommato qualche ora di tranquillità e anche di tepore primaverile, con massime attorno ai 18 o 20 ° su molte città. Ma nei giorni di maggior interesse, soprattutto tra sabato 4 e lunedì 6 aprile, includendo pertanto anche Pasqua e Pasquetta, la situazione potrebbe improvvisamente degenerare su tutta Italia.

La simulazione mostrata dal modello GFS, su base grafica Meteociel, ipotizza una espansione vigorosa dell’alta pressione fin sul Polo Nord e ciò favorirebbe la discesa di aria fredda artico continentale su gran parte d’Europa e anche sull’Italia, una configurazione che non si è manifestata nemmeno in pieno inverno. In effetti, se questa tendenza dovesse realizzarsi, sarebbe un’autentica beffa visto che si tratterebbe a tutti gli effetti dell’ondata di freddo più forte da dicembre ad ora.

L’obiettivo di questa irruzione freddissima dalla Scandinavia potrebbe essere il centro nord Italia, dove potremmo vivere una Pasqua ed una Pasquetta all’insegna del gran freddo, del maltempo e anche della neve a bassissima quota o addirittura in pianura. Ma anche le regioni del sud potrebbero non essere risparmiate dal crollo delle temperature, soprattutto nella giornata di Pasquetta qualora questa situazione dovesse concretizzarsi.

Chiaramente parliamo di una tendenza a lunghissima scadenza ancora con affidabilità medio-bassa e in cerca di conferme o smentite, ma al momento c’è una certezza: anche la prima settimana di aprile rischia di essere fortemente condizionata da un vortice polare in tilt. Le perturbazioni saranno dietro l’angolo e pronte a colpire l’Italia da un momento all’altro, mentre l’alta pressione avrà davvero vita difficile e potrebbe raggiungere l’Italia solo in veloci circostanze.

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