Cosa succederà attorno al 20 settembre? Gli scenari possibili
Estate settembrina che dovrebbe decollare attorno al 15 settembre, ma quanto potrà durare? Facciamo il punto con gli ultimi aggiornamenti a nostra disposizione.
L’intensa perturbazione che ha portato temporali, nubifragi e disagi su diverse regioni sta finalmente esaurendo la sua spinta, spostando il suo baricentro verso levante. Nelle prossime ore assisteremo quindi a un progressivo miglioramento, sebbene il tempo non si stabilizzerà del tutto. Una corrente da ovest, attiva principalmente sull’Europa centro-settentrionale, influenzerà marginalmente anche il Nord Italia, portando condizioni di spiccata variabilità. In particolare, nella parte finale della settimana, tra sabato e domenica, la coda di una nuova perturbazione potrebbe interessare le regioni settentrionali con qualche pioggia o rovescio sparso, mentre il resto del Paese godrà di un tempo più tranquillo e in gran parte soleggiato.
Arriva l’estate settembrina: la settimana del 15 settembre
La vera svolta è attesa a partire da lunedì 15 settembre, quando una figura di alta pressione di matrice azzorriana si espanderà con decisione sul Mediterraneo, dando il via a una fase decisamente più stabile e gradevole. Inizierà così la classica “estate settembrina”, caratterizzata da cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi da Nord a Sud e da un generale aumento delle temperature, che si porteranno su valori miti e piacevoli, senza gli eccessi tipici del cuore dell’estate. Sarà una settimana ideale per godere ancora di attività all’aperto, con un clima che ricorderà più la tarda primavera che l’inizio dell’autunno.
Cosa si intende per alta pressione (o anticiclone)? È un’area dell’atmosfera dove la pressione è più elevata rispetto alle zone circostanti. L’aria al suo interno tende a scendere verso il suolo, riscaldandosi e asciugandosi. Questo processo inibisce la formazione di nubi e garantisce tempo stabile e soleggiato.
Primi scricchiolii dopo il 20 settembre: l’Atlantico torna a farsi sentire
Questa parentesi di quiete, tuttavia, potrebbe avere una data di scadenza. Volgendo lo sguardo più in là, le proiezioni dei modelli matematici iniziano a mostrare i primi segnali di un cambiamento.

Attorno a venerdì 19 e sabato 20 settembre, la solidità dell’anticiclone potrebbe iniziare a vacillare, soprattutto al Nord e lungo il versante adriatico, dove infiltrazioni di aria più instabile potrebbero generare qualche rovescio o temporale isolato. Sarà però dopo il 23 settembre che le correnti atlantiche potrebbero farsi più incisive.

L’ipotesi più probabile, ad oggi, è quella di un peggioramento più organizzato che, partendo dal Settentrione, potrebbe estendersi a gran parte d’Italia, riportando piogge e temporali diffusi e ponendo fine al periodo di stabilità.
Cosa sono le correnti atlantiche? Sono flussi d’aria umida e spesso instabile che provengono dall’Oceano Atlantico. Quando riescono a penetrare nel Mediterraneo, sono quasi sempre responsabili di un peggioramento del tempo, portando con sé nuvole, piogge e un calo delle temperature.
Ci attende dunque un affascinante valzer meteorologico: prima la quiete e il tepore dell’estate settembrina, poi il probabile ritorno di un tempo più dinamico e tipicamente autunnale. Una sequenza che ci ricorda come l’atmosfera sia in continuo movimento, regalandoci scenari sempre diversi e meritevoli di essere seguiti con attenzione.