14:57 10 Gennaio 2024

Meteo 15 giorni: situazione DINAMICA senza il “brutto” anticiclone; anche il FREDDO non sarà lontano

Anche oggi possiamo confermare a grandi linee ciò che abbiamo detto ieri in questa stessa sede. La seconda parte di gennaio potrebbe fare il suo debutto sotto condizioni di maltempo su molte regioni dello Stivale, ma facciamo attenzione perchè il freddo sarà molto vicino all'Italia e basterà davvero poco per un nostro coinvolgimento. Il punto della situazione con le ultime elaborazioni.

Nel prossimo fine settimana sembra ormai scontato l’arrivo di un po’ di alta pressione sul Mediterraneo e sull’Italia. Questa volta la figura stabilizzante non metterà radici su di noi; si formerà infatti un massimo pressorio più forte che tenderà a sfuggire verso nord-ovest, arrivando addirittura in sede islandese a metà della settimana prossima. Con una situazione del genere, il rischio di avere lunghi periodi miti anticiclonici sul Mediterraneo, con il getto sparato oltre le Alpi, sarà ridotto al minimo, in favore di condizioni spesso perturbate, dove la neve potrebbe dire la sua, ma ovviamente non ovunque.

La prima mappa è la media degli scenari del modello americano imbastita questo pomeriggio e valida per giovedi 18 gennaio:

Osservate la posizione dell’alta pressione, che in questo frangente sarà molto defilata a nord-ovest. Più ad est permarrà un blocco gelido sotto le spoglie di una vasta depressione che dispenserà neve e gelo sull’Europa nord orientale. Da noi si aprirà un corridoio di correnti occidentali più miti che indirizzerà una serie di perturbazioni verso il bacino centro-occidentale del Mediterraneo e l’Italia. In altre parole, ci attende un tempo spesso piovoso, che sulle regioni settentrionali potrebbe dare anche bianche sorprese stante la vicinanza al lago gelido presente oltralpe.

A tal proposito, vi mostriamo la media delle temperature a 1500 metri attesa in Europa per la medesima giornata, ovvero giovedi 18 gennaio:

Ecco il nocciolo gelido posizionato sul nord-est Europa, con punte al ribasso a 1500 metri al di sotto di -15°. Notate come il settentrione italiano si trovi al confine tra la sopracitata circolazione fredda e l’alito più mite occidentale che interesserà il Mediterraneo e l’Italia centro-meridionale. In altre parole, non si possono escludere a priori nevicate a bassa quota sull’alta Italia, oltre ovviamente alle Alpi, anche se il tutto andrà rapportato alla dose di freddo che effettivamente riuscirà a filtrare sui nostri versanti.

Volgendo lo sguardo oltre questa già complicata previsione, si nota come anche la terza decade potrebbe iniziare con lo stesso tipo di tempo, ovvero con precipitazioni abbastanza probabili in Italia, in un contesto abbastanza mite, specie al centro e al sud.

Vi proponiamo a tal proposito la mappa della probabilità di pioggia a scala italica valida per lunedi 22 gennaio, ricordandovi che: in blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%).

Dalla cartina si evince come gran parte d’Italia abbia una probabilità media di avere precipitazioni, che diverrà bassa solo su alcune aree del meridione, sulla Sardegna orientale e parte del medio Adriatico.

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