Lungo termine: caldo non eccessivo e qualche temporale sempre possibile
Le analisi a lungo termine oggi disponibili confermano il poderoso slancio dell'alta pressione delle Azzorre verso l'Europa occidentale. Anche l'Italia sarà interessata, ma con disturbi causati da frequenti infiltrazioni di aria fresca alle quote superiori.
Gli abitanti delle Isole Britanniche e dell’Europa occidentale ricorderanno per molto tempo questo mese di luglio. Non è facile avere un’alta pressione delle Azzorre così sviluppata da deviare le perturbazioni atlantiche oltre l’Islanda.
Anche la seconda parte del mese sembra essere governata da questa mastodontica figura di alta pressione.
La cartina che vedete si riferisce alla giornata di lunedì 22 luglio. Guardate che razza di spinta verrà impressa all’anticiclone delle Azzorre da un getto atlantico molto forte che scorrerà alle latitudini dell’Islanda. I Paesi dell’Europa occidentale ( segnatamente il Regno Unito) continueranno a vivere un’estate sopra le righe, con cielo sereno e temperature elevate.
L’Italia verrà interessata più marginalmente da questo colosso di stabilità. In quota si manifesteranno alcune infiltrazioni di aria fresca e localmente instabile, che faranno fiorire temporali soprattutto nel pomeriggio e in prossimità dei rilievi.
In poche parole, il tempo sarà molto simile alle condizioni che abbiamo avuto negli ultimi giorni. I temporali estivi ( perchè di questo si tratterà) potrebbero presentare a tratti intensità elevate, ma saranno limitati nel tempo e nello spazio.
Sul finire del periodo previsionale preso in considerazione, attorno al giorno 25, non si esclude la possibilità di una piccola crisi dell’estate, ovvero un guasto piu serio che coinvolgerebbe molte regioni italiane. Su questo punto abbiamo però bisogno di molte conferme e vi rimandiamo alle prossime analisi.
Riassumendo: sabato 20 e domenica 21 luglio il tempo sarà nel complesso buono su gran parte della nostra Penisola, con qualche temporale locale. Da lunedì 22 a giovedì 25 l’attività temporalesca tenderà ad aumentare sull’Italia, precedendo forse un guasto più serio atteso tra venerdì 25 e sabato 26 luglio.
Autore : Paolo Bonino