Ipotesi estreme: settembre, un mese con “super depressioni” a spasso per l’Europa
La prima decade di settembre potrebbe rivelarsi particolarmente instabile ed irrequieta; non sono soltanto i run ufficiali a confermarlo, ma anche le previsioni alternative del modello americano. I famigerati 20 clusters previsionali, alcuni dei quali prevedono movimenti barici da capogiro per l'Europa ed il Mediterraneo nella prima decade di settembre.

Il termine dell’anticiclone a favore di un ritorno a regimi atmosferici FRESCHI ed INSTABILI, è una tendenza che appare ormai confermata su più fronti. Praticamente nessun modello sembra proporre uno scenario che vada in controcorrente rispetto a questa linea di tendenza che appare al momento quella più probabile. Vagliando dettagliatamente le previsioni alternative del modello americano, si scoprono poi degli scenari previsionali estremamente perturbati. Ricordiamo che queste previsioni (20 in tutto) vengono calcolate sulla base di un lieve errore di inizializzazione che consente di mettere in evidenza tutte le possibili varianti previsionali relative ad una tendenza a lungo termine come quella che commentiamo nelle due cartine qui proposte.
Il primo scenario riferito a domenica 6 settembre, mette in evidenza una profonda circolazione di bassa pressione sull’Europa centro-occidentale. L’Italia centrale e soprattutto settentrionale ne sarebbe coinvolta, sperimentando condizioni atmosferiche
votate al tempo INSTABILE ed anche piuttosto freddo lungo l’arco Alpino, dove la neve potrebbe scendere sino a quote prossime i 2000 metri. Sole e caldo resisterebbero soltanto al meridione.
Il secondo scenario è riferito a martedì 8 settembre e rappresenta il prodotto finale di un violentissimo scambio meridiano; l’anticiclone delle Azzorre tenderebbe a spingersi diverse centinaia di chilometri verso nord, andando ad ergere quello che pare profilarsi come un vero e proprio "blocco" della circolazione occidentale sull’oceano. Tuttavia non siamo più in estate, quando da una situazione di questo genere ne potrebbe approfittare una heat wave africana, riportando il Mediterraneo sotto la grande calura. Al suo posto una violenta articata, uno squarcio, una ferita inferta al cuore del Mediterraneo con l’estate messa in pericolo anche sulle estreme regioni meridionali, dove si concentrerebbero anche le manifestazioni temporalesche più violente.
Queste al momento tra le ipotesi previsionali più instabili e perturbate, abbiamo visto diverse altre proporre scenari di instabilità ma con toni meno eclatanti rispetto a quelle segnalate in questo articolo. Non manca anche qualche scenario anticiclonico ma in netta minoranza rispetto alle linee di tendenza votate all’instabilità.
Autore : William Demasi
