20:30 14 Gennaio 2024

Terza decade di gennaio da incubo, probabile arrivo di un caldo anticiclone

Pessimi aggiornamenti sulla terza decade di gennaio, con l'arrivo di un "caldo anticiclone". Spiragli invernali solo per i giorni della Merla?

Nulla da fare: l’inverno non riesce assolutamente ad imporsi sull’Italia se non per brevi momenti ed anche il prosieguo di gennaio rischia di risentire fortemente di un assetto barico davvero pessimo, che porterà nuovamente l’anticiclone a fare la voce grossa sul Mediterraneo.

Gli ultimi aggiornamenti sembrano non lasciar via di scampo. Dopo l’ondata di maltempo che dovrebbe attraversare la nostra penisola tra 17 e 20 gennaio, addirittura con qualche breve bianca comparsa a bassa quota al nord, si prospetta un periodo tutt’altro che invernale.

Da domenica prossima il vortice polare tornerà a ricompattarsi, producendo un’improvvisa accelerazione della corrente a getto sul nord Atlantico. Il risultato? L’anticiclone sarà letteralmente piegato e coricato sull’Europa meridionale per giorni e giorni, dando inizio ad un nuovo periodo stabile, avaro di pioggia e di neve, nettamente più mite del solito.

Il momento critico sarà tra 23 e 26 gennaio: tutti i centri di calcolo sono al momento concordi sull’arrivo di questo imponente anticiclone europeo, capace di tenere a debita distanza ogni genere di perturbazione. Le temperature in questo contesto salirebbero specie al centro-sud e in montagna.

Davvero clamorose le anomalie previste dal modello americano GFS tra 24 e 26 gennaio! Su tutta l’Europa centro-orientale la colonnina di mercurio schizzerebbe verso l’alto, addirittura di ben 12-14°C oltre le medie del periodo. Anomalie leggermente più contenute in Italia, ma pur sempre poco consone all’inverno.

Per uno sblocco della situazione occorrerà attendere il prossimo indebolimento del vortice polare, tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. Solo da quel punto in poi potremmo rivedere configurazioni importanti in chiave invernale.