00:00 7 Maggio 2013

Previsioni meteo dicembre 2013: sarà freddo e nevoso?

Prime proiezioni da brivido.

Previsioni meteo dicembre 2013: sarà freddo e nevoso?

Previsioni meteo dicembre 2013: l’inverno comincerebbe bruscamente a dicembre con una importante frenata della corrente a getto, la formazione di un anticiclone termico sulla Russia, l’interazione con depressioni in affondo sul Mediterraneo e conseguente condizioni perturbate di tipo invernale, cioè favorevoli a precipitazioni nevose a bassa quota.

Questo ci dicono ad oggi le prime proiezioni del modello a lunghissimo termine. Le depressioni risulterebbero frequenti, come dimostra l’eccezionale anomalia di geopotenziale che vi mostriamo nella mappa qui a fianco.

A livello termico il mese potrebbe risultare più freddo del normale mediamente di 3-4°C a 1500m sulle Alpi e di un paio di gradi sul resto del nord, un valore rilevante, che se non fosse per la distanza siderale che ci separa dal mese in oggetto, manderebbe in fermento tutto il mondo degli appassionati e degli esperti in materia. Al sud invece le temperature semprerebbero attestarsi intorno alla norma.

Chiaro che a questa anomalia termica negativa così marcata alle nostre latitudini, ne corrisponderebbe un’altra di sogno opposto alle latitudini settentrionali, anche se non della stessa rilevanza.

Si nota peraltro molto bene dalle mappe la presenza di gocce fredde retrograde in quota, in grado di venire a dar manforte alle depressioni a livello del suolo. 

Qualcuno si chiederà come sia possibile un evento del genere in un momento in cui, nel prossimo inverno, la quasi biennale oscillazione dei venti nella stratosfera subtropicale tenderebbe a favorire moti zonali e non certo antizonali. A costoro rispondiamo che non esiste una regola fissa e soprattutto non è solo la QBO a dettare i "ritmi" della circolazione delle masse d’aria.

In definitiva, per ora, il primo mese del prossimo inverno è previsto freddo e a tratti perturbato e nevoso. Seguite tutti gli aggiornamenti!

NOTA di REDAZIONE:
Ricordiamo ai nostri lettori che si tratta di tendenze generali, elaborate da un nuovo complesso modello sperimentale che utilizza milioni di dati provenienti da tutto il mondo e basa i suoi algoritmi sull’importante interazione tra oceani, terra emerse ed atmosfera. L’affidabilità del modello, e delle relative proiezioni stagionali, sta crescendo progressivamente, tanto che le linee di tendenza sino a 2 mesi possono raggiungere probabilità di successo fino al 60%, per poi calare lentamente e progressivamente in base alla lontananza della previsione. E’ quindi molto importante seguire tutti gli aggiornamenti che periodicamente vi forniremo.

 

Autore : Alessio Grosso