Ondata di gelo e neve la prossima settimana su diverse regioni, cosa c’è di vero?


Come abbiamo avuto di spiegarvi in questo articolo, l’Italia si appresta a vivere uno dei periodi più freddi dell’intero inverno. Tutto merito dell’improvviso indebolimento del vortice polare, che per quasi due mesi ha mantenuto dei ritmi elevatissimi grazie al forte raffreddamento stratosferico (stratcooling).
Ora, grazie alla netta frenata delle correnti polari, le alte pressioni possono dirigersi con più facilità alle alte latitudini (verso l’Islanda, la Gran Bretagna e la Scandinavia) ed è proprio quello che si verificherà nei prossimi sette giorni come ben evidenziato dalle medie degli scenari dei principali modelli matematici (GFS e ECMWF).

L’alta pressione tenderà a rinforzarsi sull’Europa settentrionale, favorendo la discesa di masse d’aria nettamente più fredde provenienti dal nordest Europa. Trattasi di aria artico-continentale che nel corso della prossima settimana potrebbe divenire via via sempre più gelida grazie ad un forte raffreddamento della Russia europea.
Le fredde correnti nord-orientali inizieranno a soffiare verso l’Italia già da questo fine settimana, ma andranno man mano intensificandosi a partire dal lunedì.
Nel corso della giornata di martedì, la festa della donna, potrebbe irrompere una massa d’aria più fredda con neve a quote basse al centro e al sud, molto simile al passaggio perturbato del 1° marzo.

Il piatto forte, tuttavia, potrebbe concretizzarsi tra giovedì 10 e sabato 12: i modelli matematici mostrano la possibilità di una forte ondata di gelo continentale che andrebbe a coinvolgere le regioni adriatiche e del sud. In tal caso assisteremmo a nevicate fino in pianura e sulle coste su regioni come Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e neve a bassissima quota anche in Calabria e Sicilia.

Quel che è più certo, al momento, è la presenza di temperature molto basse per tutta la prossima settimana. Mentre è ben più incerto l’arrivo di masse d’aria gelide e soprattutto ricche di instabilità che potrebbero generare nevicate fino in pianura. Saranno fondamentali gli aggiornamenti dei prossimi due giorni per delineare la previsione circa l’arrivo di quest’ondata di gelo tardiva.
Allo stesso tempo diventa sempre più probabile l’arrivo del freddo anche al nord, sebbene in un contesto piuttosto secco.
Autore : Raffaele Laricchia
