00:00 12 Marzo 2018

NON aprite quella MAPPA…all’interno!

Piuttosto inquietante la mappa prevista della media degli scenari del modello europeo per il 22 marzo.

NON aprite quella MAPPA…all’interno!

Sembra un crescendo di tensione, come in un thriller che si rispetti, l’evoluzione prospettata oggi dalla media degli scenari del modello europeo per il lungo termine.

E non ci riferiamo alla prima potenziale fredda di domenica 18 marzo, ma bensì a ciò che il modello vuole suggerire in seguito.

Sul Polo resterebbe molto freddo ed una parte di esso potrebbe nuovamente scendere dalla Finlandia verso il centro Europa, convergendo verso altre depressioni in arrivo dall’Atlantico e in rotta di "collisione" con il Mediterraneo.
 
In pratica anche il tempo della prossima settimana potrebbe essere caratterizzato da molta instabilità, ancora freddo sul centro Europa ma in parte anche sull’Italia e condizioni favorevoli ad un ritorno della neve sui nostri monti, Alpi ed Appennini, a quote anche basse.

Un nocciolo gelido come quello prospettato dal modello europeo non si osserva tanto facilmente il 22 marzo sulle mappe del tempo. Sul Polo mediamente insisterebbe l’isoterma dei -20°C a 1500m, il vortice polare troposferico risulterebbe ancora molto attivo e sufficientemente compatto, ma il suo CORE sarebbe sbilanciato verso l’Europa, con conseguenze dunque ben poco anticicloniche per noi e molto votate a sbalzi termici e repentini cambiamenti anche delle condizioni atmosferiche.

E’ appena il caso di aggiungere che per molti Stati d’oltralpe e del nord-est del Continente si prospetterebbe un prolungamento dell’inverno più che un colpo di coda invernale. Sarà vero? Quanto è attendibile? Il fatto che compaia nelle mappe riassuntive non è un particolare trascurabile.

Ne riparleremo sicuramente.

Autore : Alessio Grosso