NEWS DELLA DOMENICA: una nuova importante perturbazione giovedì 15 e venerdì 16 marzo, poi…
Ancora alcuni giorni in compagnia delle grandi perturbazioni atlantiche; in sintesi l'evoluzione messa in luce dal modello americano per la prossima settimana.

Come era nelle attese, una importante perturbazione sta interessando proprio in queste ore alcuni settori del nostro stivale, garantendovi precipitazioni abbondanti con accumuli che, su alcuni settori, hanno già varcato la soglia dei 100 millimetri, creando locali situazioni di disagio. Entro domani, lunedì 12 marzo, il tempo sarà già sulla via del miglioramento e le precipitazioni si concentreranno sui versanti tirrenici centrali e meridionali. Il tempo d’Europa continuerà ad essere monopolizzato dalla presenza di una figura depressionaria collocata sull’Europa occidentale, atta a garantire ancora nuovi sistemi perturbati che si avvicenderanno sulla scena atmosferica italiana anche nei giorni a venire.
Ecco quindi comparire dal cilindro un nuovo, importante sistema perturbato seguire grossomodo il percorso medesimo della perturbazione di queste ore; tra giovedì 15 e venerdì 16, nuove precipitazioni anche abbondanti in vista per le regioni settentrionali ed i versanti tirrenici, accompagnate da un profilo delle temperature un po’ meno mite e pertanto con un limite dei fiocchi a quota più bassa.
Lo sviluppo successivo degli eventi, riporterà una dinamica di tipo invernale ormai trapiantata nel cuore della primavera. Una figura di alta pressione in sede scandinava e nord atlantica, funzionerà da viatico necessario a trasportare una massa d’aria molto fredda dalle latitudini artiche verso l’Europa nord-orientale, i paesi dell’est e forse persino la Mitteleurope. Su questi settori attorno la metà del mese vi sarebbe quindi spazio per un colpo di coda dell’inverno con almeno un paio di giornate caratterizzate da temperature rigide.
Il Mediterraneo potrebbe trasformarsi in un campo di battaglia tra le masse d’aria subtropicali che, lentamente ma inesorabilmente, tenderanno a guadagnare le basse latitudini d’Europa, contro quelle gelide presenti appena al di là delle Alpi. Ne potrebbero scaturire depressioni da contrasto accompagnate ancora da condizioni di tempo instabile/incerto almeno sino al termine della seconda decade di marzo.
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Autore : William Demasi
