News della domenica: importante passaggio PERTURBATO tra martedì 26 e giovedì 28 dicembre.
Masse d'aria fredda di origine nord atlantica all'assalto del Mediterraneo: le conseguenze? Una perturbazione importante appena dopo Natale. Vediamo nel dettaglio.
Passano le ore e diventa sempre più importante la perturbazione prevista sull’Europa e sul nostro Paese tra martedì e giovedì prossimi. A livello sinottico ritroveremo quindi una ripresa delle vorticità canadesi che troveranno una valvola di sfogo proprio sul Mediterraneo, dando origine ad una perturbazione degna di nota. Ancora un po’ di incertezza sulle aree del nostro Paese che saranno interessate dalle precipitazioni più intense ed organizzate, anche se possiamo confermare sin da adesso come le regioni settentrionali ed i versanti tirrenici appaiano come privilegiati, stante il comportamento dei venti a media e bassa quota che saranno di provenienza occidentale e meridionale, accumulando il massimo dell’umidità lungo i versanti sopravvento a tale ventilazione.
Nota importante: viene rivisto in eccesso il contributo d’aria fredda polare marittima che affluirá alle quote superiori, ciò sarà determinante nello stabilire la quota delle nevicate che potrà scendere ragionevolmente in basso, soprattutto nell’ambito delle regioni settentrionali.
L’apice del passaggio perturbato ricadrà tra la mattinata di mercoledì sino alle successive 24 ore, quindi sino alla mattinata di giovedì; in questo lag temporale, assisteremo al rapido avvicendarsi di un fronte caldo e poi di un fronte freddo. Sul nostro Paese la depressione si invorticherá ulteriormente, con tutta probabilità dando origine ad un ramo del fronte occluso che potrá rallentare di qualche ora la progressione della perturbazione. Nelle carte di previsione qui proposte abbiamo voluto mettere in risalto la riduzione dei geopotenziali sul piano isobarico di 500hpa, testimoniando non soltanto l’arrivo di un buon quantitativo di aria fredda in quota ma come quest’aria fredda soppraggiungerá bruscamente, dando luogo ad una circolazione particolarmente "tempestosa".
La perturbazione cavalcherá un ramo particolarmente attivo della corrente a getto polare (nascendo proprio da un ribasso del Fronte Polare sul Mediterraneo) e pertanto sarà soggetta ad una evoluzione piuttosto veloce. Il nostro Paese ne uscirà fuori già entro venerdì, quando il tempo sulle regioni centrali e settentrionali sarà già migliorato e gli ultimi strascichi si attenderanno sulle regioni di Mezzogiorno, dove la perturbazione arriverà indebolita.
Domani un aggiornamento più dettagliato sulla distribuzione delle precipitazioni e la quota delle nevicate.
Autore : William Demasi