00:00 21 Marzo 2018

NAMIB: un deserto nascosto nella nebbia…

Che le dune del Namib siano tra gli spettacoli naturali più insoliti, c’è poco da dubitare...

NAMIB: un deserto nascosto nella nebbia…

Se la rabbia di Dio ha un colore, allora non può essere che un arancione che a tratti sconfina nel rosso, a tratti s’aggrappa al giallo.

Il colore delle dune del deserto del Namib.

Perché – almeno così dicono – Dio creò la Namibia in un momento di rabbia. E pur con tutta l’ira divina, questo paese, e questo deserto, non sono venuti male. Anzi.

Ci sarà forse qualche dubbio sul fatto che sia il deserto più antico del mondo – altra cosa che dicono – ma che le dune del Namib siano tra gli spettacoli naturali più insoliti, c’è poco da dubitare. Soprattutto quando sono seminascoste dalla nebbia.

Strano o no, ma qui c’è la nebbia, come in una qualsiasi Val Padana del mondo.

Di strano ci sono anche gli animali – elefanti, leoni, giraffe e rinoceronti, per esempio – non propriamente tipici di un deserto. Ma a tutto c’è una spiegazione.

Essendo questo un deserto costiero, la nebbia si forma grazie allo “scorrimento" di aria calda proveniente dall’interno su aria fredda presente nell’Oceano Atlantico (che qui conosce la “terribile” corrente del Benguela).

E tutte le forme di vita che si sono sviluppate nel deserto, dalle piante più piccole agli elefanti, è attorno alla nebbia che hanno regolato la propria sopravvivenza. Le dune del Namib si estendono per più di 32 500 chilometri quadrati: 300 chilometri lungo la costa e 140 chilometri verso l’interno.

Anche qui, ci sarebbe un record: le dune sono le più alte del mondo. Arrivano fino a 300 metri. Ma tra tutti questi record chissà quali sono quelli veri e quelli presunti. Comunque, il Namib conta la veneranda età di ottanta milioni di anni.

E’ attraversato da fiumi che nascono nell’altopiano centrale: ma sono fiumi senz’acqua. Le dune sono a sud, nella zona chiamata Sossusvlei. All’interno ci sono le pianure e gli inselbergs – montagne isolate dalla cima piatta e i fianchi scoscesi. Nel nord le pianure sono piene di grotte e caverne; mentre verso est – allontanandosi dal mare – si trovano delle distese di ghiaia.

Insomma, se vi aspettavate un paesaggio noioso, da deserto piatto e senza riposo per gli occhi, non è proprio questo il caso. E questo è già un buon record per un deserto.

Autore : Alessio Grosso