13:42 21 Marzo 2025

Meteo: SABBIA AFRICANA già nei cieli Italiani, ecco le aree coinvolte

(AGGIORNAMENTO di venerdì 21 alle ore 15:43). Tanta polvere e sabbia in arrivo dal deserto del Sahara. Concentrazioni elevate per molti giorni, ecco quali saranno le regioni più colpite e quali effetti potrà dare sulla popolazione.

Pronti al ritorno della polvere e sabbia Sahariana? Nelle prossime ore vaste nubi di pulviscolo desertico, proveniente direttamente dal Sahara, si dirigeranno sull’Italia e su gran parte dell’Europa, sporcando i nostri cieli ed anche varie superfici come auto, balconi e finestre.

Già questo venerdì avremo cieli pregni di polvere sahariana soprattutto al centro-nord e sull’Europa centrale, con picchi di oltre 1500/2000 milligrammi su metro quadrato. Si tratta di quantità già sufficienti per rendere i cieli sporchi, gialli e lattiginosi, ma considerando che in serata arriveranno piogge e rovesci sul Nord-ovest, parte di questo pulviscolo precipiterà al suolo iniziando da Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta.
Situazione prevista per Venerdì sera:

Le polveri continueranno ad affluire, in seno ai venti di ostro e scirocco, per tutto il week-end. Nella giornata di domenica si prevedono picchi di 1500 milligrammi su metro quadrato al sud, mentre saranno leggermente inferiori le concentrazioni al nord.
Situazione prevista per domenica mattina:

Nuovo picco importante ad inizio settimana: al sud si affacceranno nubi ancor più dense e pregne di pulviscolo, addirittura con concentrazioni superiori ai 4000 milligrammi su metro quadrato. Per la Sicilia spuntano picchi di oltre 6000 milligrammi, che potrebbero manifestarsi attraverso piccole “tempeste di sabbia” anche in assenza di precipitazioni.
Situazione prevista per lunedì sera:


Il fenomeno del trasporto di polvere e sabbia sahariana può avere diverse conseguenze per la popolazione, principalmente a livello di:

1. Qualità dell’aria e salute:

  • Irritazione delle vie respiratorie: Le particelle di polvere fine possono essere inalate e depositarsi nelle vie respiratorie, causando irritazione a naso, gola e polmoni. Questo può essere particolarmente problematico per persone con preesistenti condizioni respiratorie come asma, bronchite cronica o allergie.
    Si segnala che la polvere Sahariana causerà inevitabilmente un incremento delle concentrazioni sia di PM10 che di PM2.5 nell’aria
  • Aggravamento di patologie cardiovascolari: Studi hanno suggerito un legame tra l’esposizione a elevate concentrazioni di particolato atmosferico (come la sabbia sahariana) e un aumento del rischio di eventi cardiovascolari in individui sensibili.
  • Problemi agli occhi: Le particelle di sabbia possono causare irritazione, arrossamento e lacrimazione agli occhi.
  • Aumento delle allergie: La polvere sahariana può trasportare con sé pollini e altri allergeni, esacerbando le reazioni allergiche in persone sensibili.

2. Visibilità e trasporti:

  • Riduzione della visibilità: Le elevate concentrazioni di polvere nell’aria possono ridurre la visibilità, soprattutto in caso di “tempeste di sabbia” come quelle previste per la Sicilia. Questo può rappresentare un pericolo per la circolazione stradale, aerea e marittima.

3. Vita quotidiana e ambiente:

  • Sporcizia: La deposizione di polvere e sabbia sulle superfici esterne (auto, balconi, finestre, arredi da giardino) richiederà una pulizia più frequente.
  • Impatto sull’agricoltura: La deposizione di uno strato di polvere sulle foglie delle piante può ridurre la loro capacità di fotosintesi, potenzialmente influenzando la crescita e la produttività agricola.
  • Qualità dell’acqua: In caso di pioggia, la polvere sahariana si depositerà al suolo e potrebbe finire in fonti d’acqua, anche se generalmente non in quantità tali da renderla non potabile (potrebbe però alterarne l’aspetto).

In sintesi, le principali conseguenze per la popolazione sono legate a potenziali problemi di salute, riduzione della visibilità e aumento della sporcizia. È consigliabile, soprattutto per le persone sensibili, adottare alcune precauzioni come:

  • Evitare attività all’aperto prolungate durante i picchi di concentrazione di polvere.
  • Tenere chiuse porte e finestre, soprattutto nelle ore di maggiore concentrazione.
  • Utilizzare mascherine protettive se si deve uscire e si è particolarmente sensibili.
  • Prestare attenzione alla guida a causa della potenziale riduzione della visibilità.
  • Pulire accuratamente frutta e verdura prima del consumo.

È importante sottolineare che la gravità delle conseguenze dipende dalla concentrazione di polvere nell’aria e dalla durata dell’evento, nonché dalla sensibilità individuale. Le concentrazioni previste, soprattutto per il Sud Italia e la Sicilia, sembrano essere piuttosto elevate, quindi è bene essere informati e prendere le dovute precauzioni.

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