Meteo prossima settimana: altra ondata CONTINENTALE con forti temporali e freddo?

La porta dell’est è nuovamente aperta, così come quella nord-atlantica che in questi giorni sta generando varie perturbazioni dirette sul Mediterraneo. Insomma stiamo vivendo un periodo molto più dinamico e movimentato, un mese d’Aprile nettamente diverso dai mesi passati.
Ma con la porta dell’est spalancata, è chiaro che potremo imbatterci in nuove incursioni fredde, capaci di portare le temperature sotto le medie del periodo per molti giorni consecutivi, soprattutto al centro e al sud. Questa dinamica sarà effettivamente realtà tra domenica e metà della prossima settimana, quando le correnti fredde in quota stazioneranno per molti giorni nel Mediterraneo, sfociando in rovesci e temporali sparsi.
Ma dalle ultime emissioni modellistiche prende piede l’ipotesi di un nuovo affondo organizzato dall’est: un’avvezione fredda artico-continentale potrebbe partire dalla Russia per dirigersi lungo la nostra penisola, apportando non solo un ulteriore calo termico ma anche tantissima instabilità e forti temporali. Tutto questo potrebbe realizzarsi tra 20 e 21 Aprile, insomma negli ultimi giorni della prossima settimana.
Tuttavia riguardo la reale traiettoria di questo nucleo freddo continentale ci sono tantissime incertezze, palesate nelle emissioni dei principali centri di calcolo.
Il modello americano GFS mostra una traiettoria settentrionale, dove il nucleo freddo raggiunge il nord Italia e sviluppa una depressione ligure.

Con questa dinamica avremmo precipitazioni diffuse e forti al nord, specie su Alpi e Prealpi con accumuli davvero importanti. Instabilità presente anche sulle regioni centrali, un po’ meno al sud.

L’altra ipotesi, emanata dal modello europeo ECMWF, è quella al momento più realistica. Il nucleo freddo potrebbe fiondarsi su centro e sud grazie ad un anticiclone più coriaceo sull’Europa occidentale.

In tal caso le piogge e i temporali, oltre che il maggior calo termico, coinvolgerebbero direttamente il sud e il medio-basso Adriatico. Il nord si ritroverebbe sotto aria più stabile.

Come detto, quella proposta dal modello europeo ECMWF sarebbe al momento l’evoluzione più probabile. Osservando la mappa della media degli scenari di GFS, si evince un anticiclone più forte tra 20 e 21 Aprile sull’Europa occidentale, mentre il flusso freddo dell’est raggiunge con più facilità il sud. Dello stesso avviso anche la media degli scenari di ECMWF. Mancano comunque tanti giorni, per cui è lecito attendersi delle modifiche su questo impianto.

Autore : Raffaele Laricchia