La Befana porterà la neve? Ultimi aggiornamenti
NUOVO aggiornamento della mattinata di Natale. Freddi scenari vicini all'Epifania secondo il modello americano ma anche ECMWF IA. Gelo e neve nella calza su alcune regioni?

Mentre alcune regioni italiane il 24 dicembre erano ancora sotto l’influenza di una perturbazione, caratterizzata da aria fredda, venti forti e nevicate fino a quote collinari su diverse aree del Centro-Sud ora quasi completamente cessati, l’attenzione si sposta inevitabilmente sulle previsioni meteo delle prossime due settimane, che ci accompagneranno fino all’Epifania.
Il ritorno dell’alta pressione sembra ormai confermato per il finale del 2024, e sembra che sarà proprio l’anticiclone il protagonista delle giornate di Capodanno su tutto il territorio nazionale. Questo garantirà condizioni di stabilità atmosferica e tempo più tranquillo, anche sulle regioni del Sud, mentre per il Nord Italia si tratterà della prosecuzione di un periodo già privo di precipitazioni quantomeno sulla Pianura Padana e sulle Prealpi.
Una maggiore vivacità potrebbe subentrare proprio vicino all’Epifania, quando imponenti masse d’aria gelida tenderanno a spostarsi sull’Europa centro-orientale. Questo scenario favorirebbe la formazione di una spessa coltre nevosa su queste zone, generando un serbatoio di aria gelida tra la Scandinavia e la Russia europea. Le ripercussioni potrebbero coinvolgere anche l’Italia nel mese di gennaio, iniziando proprio a ridosso del 6 gennaio o forse poco prima.
Secondo il modello meteorologico americano GFS, l’anticiclone delle Azzorre potrebbe innalzarsi verso il Nord Europa, mettendo in crisi la corrente a getto sull’Europa centro-orientale. Una di queste ondulazioni tra il Nord Atlantico e il Nord Europa potrebbe favorire la discesa di un fiume d’aria gelida verso i Balcani, lambendo anche la nostra penisola.

Se questo scenario si realizzasse, una nuova ondata di freddo significativa potrebbe colpire il Centro-Sud Italia, con nevicate a bassa quota, soprattutto sulle regioni adriatiche e quelle meridionali.

È importante sottolineare che, al momento, si tratta di una tendenza a lunga scadenza, supportata solo in parte dai modelli matematici. Tuttavia, la media degli scenari del modello GFS suggerisce che questa potrebbe essere la previsione mediamente più probabile e anche il modello ECMWF IA (basato su intelligenza artificiale) aggiornato nella mattinata di Natale e valida per il 6 gennaio:

Questa mappa trova un riscontro intorno al 70% anche nelle medie di tutti gli scenari dello stesso modello ECMWF, anche se la previsione viene segnalata come ancora molto incerta, poichè c’è la possibilità che questa colata gelida finisca soprattutto sui Balcani, come spesso è capitato, oppure colpisca in pieno l’Italia, evento statisticamente meno probabile.
Nella mappa seguente possiamo notare il sussulto dell’alta pressione verso nord, favorendo la discesa di flussi artici sull’Europa centro-orientale e il Mediterraneo centrale.


