00:00 28 Giugno 2017

L’intenso passaggio PERTURBATO di fine giugno e le sue conseguenze sulla circolazione atmosferica a LUNGO TERMINE

Una perturbazione come quella che coinvolgerá l'Europa in questa parte conclusiva di giugno non è cosa che si vede tutti i giorni. Ecco l'impatto che potrebbe verificarsi sul tempo d'Europa nel mese di luglio.

L’intenso passaggio PERTURBATO di fine giugno e le sue conseguenze sulla circolazione atmosferica a LUNGO TERMINE

Una profonda ferita al cuore d’Europa, un imponente riversamento d’aria fredda sul Mediterraneo dopo un mese di giugno che ha saputo stracciare alcuni record di CALDO che erano rimasti imbattuti per diversi decenni. Sembra quasi che l’atmosfera abbia ora deciso di rompere con la monotonia di un pattern che sembrava preludio ad una estate di grande caldo e che invece potrebbe anche deludere le aspettative. Scavando a ritroso nel passato, sono infatti state diverse le stagioni nelle quali un esordio precoce e rabbioso della calura estiva, é stata poi seguita da una stagione sottotono, con frequenti episodi di instabilità anche nel cuore di luglio ed agosto, i due mesi del solleone per antonomasia.

In effetti, quando circolazioni depressionarie come quella di questi giorni arrivano a sconvolgere la circolazione atmosferica dell’intera Europa, creano "ferite" che vengono poi rimarginate con grande difficoltà dall’atmosfera. Stiamo parlando di un vero e proprio "effetto feedback" che porta gli anticicloni ad essere più vulnerabili e le circolazioni depressionarie più propense a scavare verso la fascia delle medie latitudini.

Questo è esattamente lo scenario che viene evidenziato in questi giorni dai modelli previsionali circa l’evoluzione del tempo atmosferico nella prima metà di luglio.

Possiamo osservare due elementi di grande interesse;

– il ribasso delle altezze geopotenziali, quindi la presenza di una colonna d’aria meno calda anche negli strati medi ed alti della troposfera.

– Valori termici meno elevati anche alla quota di 850hpa (circa 1500 metri).

Da un lato questa importante differenza renderá il nostro caldo più tollerabile ed anche più gradevole, dall’altro potrebbe restituire uno spaccato d’estate mediterranea incline a presentare qualche parentesi di instabilità in più. La prima decade di luglio sará quindi certamente caratterizzata da un rinforzo dell’alta pressione sul Mediterraneo, ritroveremo nuovamente una componente di caldo nord-africano limitato alla sola Penisola Iberica, poi le correnti instabili oceaniche e con esse la corrente a getto polare a due passi dal Mediterraneo a garantire un’estate non troppo stabile al centro-nord.

Rimane una previsione ancora da rifinire dettagliatamente ma nulla affatto campata per aria. 

Autore : William Demasi