Impatto frontale!
Due masse d'aria di diversa origine si daranno appuntamento sul Mediterraneo, in modo particolare sul Mar Ligure. Il punto della situazione.

Dopo un periodo più o meno lungo di stasi atmosferica per molte regioni dello Stivale, la situazione entro le prossime 48-72 ore tenderà a movimentarsi non poco.
Basti pensare che due masse d’aria di diversa origine ( una di matrice artica e l’altra caldo-umida atlantica) si scontreranno proprio sul Mare Nostrum tra sabato e domenica. Tutto ciò darà origine a tempo perturbato su molte regioni, accompagnato anche da temporali localmente forti specie lungo i settori occidentali della Penisola.
Per capire meglio l’evolversi della situazione, prendiamo in esame due cartine assai eloquenti.
La prima si riferisce alle ore 14 della giornata di venerdì 26 ottobre. Ben si notano le due masse d’aria ancora distinte. La numero 1 di matrice artica, che metterà in moto un fronte freddo in discesa da nord.
La seconda invece di matrice atlantica, molto umida, con al proprio arco un fronte occluso che entrerà spedito sul Mediterraneo occidentale.
Guardate cosa succederà 24 ore dopo! Alle 14 di sabato, i due sistemi frontali di fonderanno in un unico blocco, ma la situazione non sarà così semplice.
L’aria calda e umida preesistente ( anche indotta dalla temperatura del mare ancora alta) verrà letteralmente sbattuta in quota dall’aria fredda in pressante ingresso da nord sulla nostra Penisola.
Ecco allora le precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale che ci attendiamo sia sulla Liguria, in trasferimento poi verso i versanti occidentali della nostra Penisola (Toscana, Lazio, Campania, per fare un esempio).
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Autore : Paolo Bonino
