19:59 30 Novembre 2023

Immacolata: il maltempo non perdona? Gli ultimi aggiornamenti

 

L’avvio dell’inverno meteorologico sarà contrassegnato da condizioni meteo spiccatamente tardo autunnali e per certi versi invernali, grazie al transito quasi ininterrotto di perturbazioni atlantiche. Questi fronti provenienti da ovest investiranno a più riprese l’Italia nella prima decade del mese, proseguendo sulla medesima scia perturbata di novembre. Inoltre le varie perturbazioni riusciranno ad attirare a loro una parte del freddo intenso presente sull’Europa centro-orientale. In questo modo è chiaro che potremo imbatterci in nevicate a quote relativamente basse, perlopiù sul nord Italia.

Un assaggio nevoso fino in pianura potrebbe arrivare martedì 5 dicembre, dopodiché le porte dell’Atlantico certamente non si chiuderanno! Anzi, pare proprio che non ci saranno tregue e dovremo fare i conti con altre giornate grige e perturbate.

Anche l’Immacolata sembra destinata a fare i conti col maltempo. Una vasta saccatura atlantica affonderà il colpo sulla penisola iberica, innescato correnti d’aria molto umide, meridionali, verso l’Italia. Le prime avvisaglie di maltempo rischiano di approdare sullo Stivale proprio nel corso di venerdì 8 dicembre, giorno dell’Immacolata. Ma la fase cruciale del maltempo è prevista, al momento, nei due giorni successivi (che per il momento non tratteremo).

Insomma secondo gli ultimi aggiornamenti occorrerà l’ombrello anche nel giorno dell’Immacolata, soprattutto al nord e sul versante tirrenico. Il peggioramento potrebbe manifestarsi nella seconda metà della giornata, con piogge diffuse e locali rovesci. Di seguito le precipitazioni previste dal modello americano GFS:

Anche il canadese GEM propone un deciso guasto sul lato tirrenico, specie su Lazio e Sardegna. Anche il nord dovrebbe metter mano all’ombrello, mentre sembra un pizzico più riparato il sud ed il medio-basso Adriatico.

Fenomeni nettamente inferiori secondo il modello europeo ECMWF, il quale mostra una perturbazione molto più debole. Insomma non ci sono ancora certezze al momento, ma volendo tracciare un comun denominatore è evidente come la strada del bel tempo non sia contemplata.

Autore : Raffaele Laricchia