BOLZANO la città più vivibile d’Italia, L’Aquila fanalino di coda SCRIVICI ed esprimi la tua opinione
Rapporto ecosistema urbano 2007 impietoso con L'Aquila, Catania e Taranto.
Si vive bene anche Mantova e La Spezia, anche se la qualità ambientale nel nostro Paese non è migliorata. In generale però la qualità ambientale non è migliorata in Italia
Tra le metropoli si vive meglio a Roma, anche se le quotazioni di Milano sono in netto rialzo. Il rapporto Ecosistema Urbano 2007, giunto alla sua tredicesima edizione punta ancora il dito sull’inquinamento atmosferico, che non è praticamente cambiato, rimanendo perciò a livelli di allarme. Si producono sempre un sacco di rifiuti e la raccolta differenziata è cresciuta timidamente (+1.7%).
Le città sono comunque sporche, sia per la scarsa cultura educativa dei cittadini, sia per una mancanza di effettiva pianificazione per rendere le strade più pulite.
Sotto accusa ci sarebbero i “padroni” dei cani, i mercati rionali, i graffittari. Rispetto al traffico ecco i trasporti pubblici inadeguati, un uso sproporzionato del mezzo privato e come sempre lo smog.
Comunque da questa speciale classifica BOZEN, BOLZANO ne esce prima, pur senza grandi meriti: il verde urbano aumento, cresce la raccolta differenziata, circolano in città meno macchine, notevole anche il monitoraggio della qualità dell’aria, dimezza i consumi idrici, risulta ottima la politica energetica.
Dietro Bolzano ecco sbucare Mantova, in fondo invece delude L’Aquila, anch’essa città di montagna ma con molti indicatori ambientali decisamente inadeguati.
Ecosistema urbano lavora su 25 diversi indicatori di qualità ambientale riferibili a tre macro-classi:
1 indicatori di PRESSIONE
misurano il carico generato sull’ambiente dalle attività umane (consumi di acqua potabile, di carburante, di elettricità, produzione di rifiuti solidi urbani, tasso di motorizzazione),
2 indicatori di STATO
misurano la qualità dell’ambiente fisico (smog, inquinamento idrico)
3 indicatori di RISPOSTA
rendono una misura della qualità delle politiche messe in campo dall’amministrazione pubblica o dalla città più in generale (abusivismo edilizio, perdite della rete idrica, depurazione, raccolta differenziata, trasporto pubblico, isole pedonali e zone a traffico limitato, piste ciclabili, aree verdi, gestione ambientale nelle imprese e nella pubblica amministrazione, sviluppo di politiche energetiche tese alla crescita delle rinnovabili, monitoraggi e rilevamenti della qualità ambientale).
E VOI COSA ne PENSATE?
Cosa non funziona veramente nella vostra città?
Cosa ne pensare della sporcizia, delle misure contro lo smog, della viabilità?
Come vivete la vostra quotidianità da cittadini?
Cosa fareste? Cosa proporreste?
SCRIVETECI, fate sentire la vostra voce!
Autore : Report di Alessio Grosso