Atlantico scatenato tra 18 e 24 novembre, gli aggiornamenti serali!

Gli aggiornamenti serali dei principali centri di calcolo rafforzano ulteriormente la tendenza ad un clamoroso risveglio dell’Atlantico, in maniera del tutto improvvisa dopo una prima parte di stagione da dimenticare. La fascia degli anticicloni indietreggerà repentinamente portandosi tra il medio Atlantico e l’Africa settentrionale, lasciando totalmente scoperta l’Europa, in totale balia delle umide correnti da ovest.
Sia il modello americano GFS che il modello inglese ECMWF propendono per un flusso umido atlantico proteso verso il Mediterraneo, dove getterebbe perturbazioni a più riprese, coadiuvate da una corrente a getto per la prima volta in posizione favorevole per l’arrivo delle piogge autunnali nel Mediterraneo.
Insomma possiamo ben capire che questa volta non si tratterà solo di una toccata e fuga del maltempo, come anticipato in questo articolo, bensì di un vero e proprio via-vai di perturbazioni ricche di pioggia, capaci di coinvolgere quasi tutta la penisola nella seconda metà di novembre.
Il periodo più perturbato potrebbe essere quello tra 18 e 24 novembre, nel quale potrebbero susseguirsi addirittura cinque perturbazioni di fila che potrebbero rivelarsi un vero toccasana per le falde idriche dell’intero stivale. Anche la neve risulterebbe copiosa in montagna, alle medio-alte quote sull’arco alpino, esattamente come dovrebbe essere in Autunno.

Gli accumuli totali previsti dai modelli matematici, fino al 24 novembre, sono decisamente importanti specie sui settori esposti come quelli tirrenici. Al momento evidenziamo picchi potenzialmente eccezionali sul basso Tirreno (anche oltre 400 mm totali nei prossimi 10 giorni), previsti dal modello ECMWF:

È altresì vero che perturbazioni in serie di notevole entità potrebbero generare anche episodi di maltempo rilevanti, con disagi, allagamenti e anche occasionali alluvioni lampo nei versanti più esposti (come proprio il versante tirrenico, la catena appenninica e l’arco alpino). L’entità delle varie perturbazioni sarà ovviamente da studiare con maggior precisione nei prossimi giorni, entro 24-48 ore dal loro ingresso.
Autore : Raffaele Laricchia