Per 24 ore meteorologi in crisi per i capricci della depressione “San Valentino”
"Dov'è la neve promessa?" "Qui non piove niente.." "che figuraccia!". Sono solo alcune delle simpatiche espressioni che ieri correvano sulla bocca della gente.

“Come mai non sta nevicando?”. Domanda più che legittima se fosse stata posta in questi termini. In realtà i toni erano ben diversi da questo pacato interrogativo.
La domanda se la sono posta soprattutto gli abitanti della Pianura Padana, perchè in quota le cose sono andate diversamente, almeno sul settore centro-occidentale alpino.
Un afflusso di aria fredda è stato mal calcolato; colpa di un minimo barico decisamente ballerino che è fuggito sulla Francia invece di puntare dritto sul Ligure.
E tra ieri pomeriggio ed oggi, quando si è compiuto il tragitto che i modelli avevano previsto, l’aria che è sopraggiunta era meno fredda di quella che si aspettava.
Di conseguenza la neve ha raggiunto solo a sprazzi le zone pianeggianti e laddove finalmente le temperature indicavano cifre prossime allo zero, lasciando intuire neve abbondante, i fenomeni si sono almeno in parte attenuati.
Il faticoso calo termico è stato vissuto con angoscia dai previsori, noi compresi, che malcelavano nelle loro uscite pubbliche una rabbiosa delusione.
In ogni caso anche quest’episodio chiarisce ulteriormente che la meteorologia non segue regole precise e come tale non è proprio una “scienza esatta”; ogni singola situazione meteo va interpretata come caso singolo senza omologazioni.
Inutile dunque “strapparsi le vesti” o inveire, la previsione va presa per quello che è, una previsione.
Autore : Alessio Grosso
