21:47 9 Novembre 2023

GROSSO: “è il momento di pensare a FREDDO e NEVE”

L'anticiclone in posizione particolare: invece che ostacolare il maltempo, potrebbe anche fungere da "scivolo" per ripetuti affondi freddi di tipo invernale, dalle conseguenze anche nevose.

 

E’ il momento dell’anno che tutti gli appassionati aspettano di più. E’ inutile negarlo. Chi ci segue durante l’inverno lo fa perchè aspetta la neve, ma non sui monti, bensì in pianura. E giorno dopo giorno, avvicinandosi al Natale, aumenta la sofferenza di coloro che aspettano le previsioni più "bianche" possibili.

Diciamo a tutti costoro che in effetti qualche buona notizia in merito c’è e prende spunto da una collocazione leggermente diversa da parte dell’anticiclone rispetto alle emissioni dei giorni scorsi.

Non più dunque un anticiclone che snatura il maltempo, ma che spinge indirettamente aria fredda verso le regioni adriatiche e porta anche la prima neve sulle cime appenniniche subito dopo la metà del mese, come si nota qui:

Queste correnti settentrionali secche e piuttosto fredde che seguiranno questo affondo depressionario, intorno al 20 del mese potrebbe anche preparare una successiva discesa di aria fredda dal nord Europa, in grado di produrre un veloce peggioramento di tipo invernale al nord tra il 21 e il 22, che favorirebbe la caduta di neve al nord e sulla Toscana a quote molto basse, in successivo spostamento verso il resto del centro con fiocchi a quote collinari:

Del resto non ci sarebbe di che stupirsi, accadde una cosa simile anche il 21 novembre del 1999 (fiocchi in Valpadana). Dunque sarebbe la prima occasione. Ma quanto è attendibile?
Poco ovviamente,
ma non così poco, anche perchè un’opzione del genere viene vista anche da altre corse del modello americano, ma è anche il caso di specificare che basterebbe un lieve spostamento verso est dell’anticiclone per tornare all’ipotesi dell’alta pressione "divora perturbazioni".

Decisamente più probabile è l’ipotesi che vedrebbe l’anticiclone costantemente sotto il tiro di correnti da ovest abbastanza tese (dovute al forte gradiente termico tra le latitudini indotto dal marcato episodio di El Nino nell’oceano Pacifico) che costringe dunque la corrente a getto a spingere più a fondo della norma. Così ovviamente non nevicherebbe:-)

Le ondulazioni come quella evidenziata sopra però, in grado di riversare un po’ di freddo anche alle nostre latitudini, almeno a tratti, non sono comunque affatto da escludere in un contesto del genere.

E’ insomma arrivato il momento di pensare a FREDDO e NEVE, perchè la stagione in questa fase embrionale, autorizza un po’ a sognare, lasciando stare proiezioni, indici e combinazioni complicate da perderci il sonno…

 

Autore : Alessio Grosso