MODELLO AMERICANO: un nuovo vortice FREDDO all’assalto del Mediterraneo
Ancora molta instabilità protagonista d'Europa nella terza ed ultima decade d'ottobre; vediamo nel dettaglio cosa dovremo aspettarci.
L’arrivo del fine settimana sancirà un’effimera ripresa anticiclonica che tuttavia non sopravviverà al trascorrere del tempo; viene infatti CONFERMATO dalla previsione del modello americano, una nuova recrudescenza dell’instabilità sull’Europa e sul Mediterraneo da mercoledì 19 ottobre in avanti. Parlando in linea generale della circolazione sinottica di questo autunno 2016, l’atmosfera sembra voler a tutti i costi ripetere un disegno barico nel quale gli anticicloni continuerebbero ancora una volta a privilegiare le latitudini settentrionali, lasciando l’Europa centrale ed il Mediterraneo sotto l’influenza dei venti freddi da nord o da est.
Nella terza decade d’ottobre l’elemento di assoluto rilievo è rappresentato da una
circolazione di BASSA pressione ricolma d’aria fredda alle quote superiori, collocata col proprio perno sulle aree centro-occidentali d’Europa: da mercoledì 19 ottobre in avanti a subirne le conseguenze sarebbero in primis le regioni dell’Italia settentrionale, poi le nubi con qualche occasionale precipitazione guadagnerebbero anche le regioni del centro e del sud.
Nel complesso anche la parte conclusiva di ottobre sembrerebbe congedarsi sotto la pesante influenza di una circolazione atmosferica tormentata ed instabile; dal canto suo il Vortice Polare continuerà a mostrarsi piuttosto debole, agevolando il rinnovarsi di continue, importanti pulsazioni dinamiche degli anticicloni sul nord-Europa, secondo uno schema che garantirà ben poca stabilità ai nostri lidi d’appartenenza ed anzi restituendoci spesso e volentieri circolazioni d’aria fresca/fredda rivolte alla fascia delle medie latitudini europee.
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Autore : William Demasi