00:00 10 Marzo 2023

Il MALTEMPO tra lunedì e martedì: le prospettive del modello AMERICANO, EUROPEO e CANADESE

 

All’inizio della settimana prossima arriverà finalmente la pioggia al nord? Il fronte atteso da giorni sull’Italia centro-settentrionale risulta nel complesso confermato dalle mappe odierne, anche se il tessuto precipitativo potrebbe non essere molto compatto. In altre parole, secondo le ultime elaborazioni, alcune aree potrebbero ricevere poco in termini di millimetri, anche se una stima complessiva e reale dei quantitativi di pioggia è ancora in fase di studio e la sapremo solo tra 24-36 ore. 

In questa sede prenderemo in esame i tre modelli più performanti della rete, ovvero il modello americano, europeo e canadese. 

La prima mappa mostra la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia nell’arco della giornata di martedi 14 marzo secondo il MODELLO AMERICANO: 

Purtroppo sembra che lo Scirocco, vento benedetto e ormai scomparso per il settore di nord-ovest, venga sostituito dal Libeccio, con tutti i problemi connessi a salti e ombre pluviometriche. 

Secondo il modello americano rischieranno di vedere poca pioggia il Piemonte sud-occidentale, il Ponente Ligure e l’Emilia Romagna, anche se quest’ultima regione potrebbe essere presa nella giornata di mercoledi. Sul resto del settentrione dovrebbe scendere una discreta dose di pioggia specie tra alta Lombardia, alto Veneto, Trentino e Friuli. Piogge saranno altresì possibili nelle aree interne dell’Italia centrale; tempo nel complesso asciutto invece altrove. 

Veniamo adesso alla tesi del MODELLO EUROPEO sempre per martedi 14 marzo

Anche il modello nostrano è simile all’americano. Il rischio di ombra pluviometrica su Piemonte sud-occidentale, Ponente Ligure ed Emilia Romagna sembra essere concreto. Anche la bassa pianura lombarda e veneta potrebbero raccimolare poco in termini di pioggia; bene invece le restanti zone, comprese le aree interne del centro. 

Infine, l’elaborato più ottimista, ovvero il MODELLO CANADESE:

 

Secondo questo elaborato, il Piemonte non correrebbe il rischio di salti se non nella sua estrema parte più occidentale. L’Emilia Romagna invece si, anche se potrebbe essere ripresa dalle piogge nella giornata successiva. Sul resto del nord piogge benefiche ed anche di discreta fattura, specie sulla Liguria e la fascia prealpina centrale ed orientale. 

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Autore : Paolo Bonino