00:00 14 Marzo 2016

ANALISI MODELLO EUROPEO – altro che primavera: occhio al grande nord

Il regime instabile e piuttosto freddo in Italia potrebbe proseguire per buona parte del mese, seppur alternato a condizioni di tempo migliori.

ANALISI MODELLO EUROPEO – altro che primavera: occhio al grande nord

Dopo un inverno inesistente, ecco un mese di marzo che farà parlare di sé per via delle bizze atmosferiche che quasi sicuramente ci riserverà.

L’alta pressione non ci interesserà mai direttamente e a parte temporanee fasi di tempo migliore; l’instabilità potrebbe quindi dettare legge ancora a lungo, coadiuvata da temperature non certo all’altezza del periodo in questione.

La prima "sberla" alla primavera arriverà al centro-nord nella giornata di mercoledì 16 marzo. L’ingresso di un nocciolo freddo da est, oltre a determinare venti intensi e un calo anche sensibile della temperatura, formerà una depressione tra il Mar Ligure e la Costa Azzurra. Essa offrirà una spalla di correnti umide da sud-est che interesseranno segnatamente le regioni di nord-ovest, dove sono attese nevicate a quote molto basse, con locali sforamenti anche in pianura (prima cartina a lato).

Ma non finisce qui! Dopo un fine settimana all’insegna del tempo migliore, con un clima anche più consono alla stagione in corso, una nuova minaccia incomberà da nord tra martedì 22 e mercoledì 23 marzo (seconda figura a lato)

Il blocco freddo, questa volta, prenderà di mira il bacino centro-orientale del Mediterraneo, con effetti soprattutto al centro-sud. La "ragnatela" di isobare determinerà forti venti ovunque e un generale calo delle temperature sul nostro Paese.

Il rubinetto dall’aria fredda resterà comunque aperto, stante un grossa situazione depressionaria che abbraccerà gran parte del nostro Continente (terza figura a lato).

Giovedì 24 marzo il maltempo si sarà spostato all’estremo sud, ma nuovi attacchi da nord saranno in procinto di interessare il nostro Paese, con un nuovo carico di instabilità e aria fredda (frecce bianche).

 

 

 

 

Autore : Paolo Bonino