I termini della meteo: che cosa sono le saccature e i promontori?
Saccature e promontori si avvicendano senza sosta lungo i due emisferi risultando direttamente responsabili dei capricci del tempo. Ma cosa sono esattamente e come si formano?

Tutto nasce dal…sole. Ed è proprio lassù sulla calotta polare, dove il sole non riesce a riscaldare a dovere la superficie terrestre, che ruota senza sosta in senso antiorario una buccia di aria freddissima nota come “vortice polare”.
Il movimento circolatorio di questo grande lago freddo dal notevole spessore verticale non rimane immobile sulle sue posizioni ma tende ad ondulare con il suo bordo inferiore che confina con le masse d’aria subtropicali. L’enorme differenza termica tra queste si sfoga attraverso un sistema di venti velocissimi che scorrono ad alta quota e che prendono il nome di “correnti a getto”.
Ed è proprio la linea di demarcazione della corrente a getto che, quando inizia ad ondulare a causa degli attriti dovuti all’alternarsi di oceani e continenti, mette a diretto contatto il freddo lago polare con le calienti strutture subtropicali. Da qui lo sviluppo di onde, dette onde atmosferiche di Rossby.
L’aria polare è contenuta nei cavi d’onda e viene proiettata come una sorta di lingua fredda in quota dalle caratteristiche depressionarie (moto antiorario) verso le basse latitudini: ecco la nostra saccatura. Viceversa l’aria subtropicale contenuta nelle creste d’onda viene sospinta verso le alte latitudini prendendo la forma di una lingua calda in quota dalle caratteristiche anticicloniche (moto orario): ecco scoperto il nostro promontorio.
Autore : Luca Angelini
